BOLZANO. I bolzanini hanno preso la raccolta differenziata molto sul serio. Peccato che il 66% della plastica che buttano con dedizione nelle campane azzurre finisca in fumo - non a Bolzano Sud - ma negli inceneritori di Austria e Moldavia. I dati, che circolano all’interno dell’amministrazione, fanno pensare: è lecito domandarsi perchè sottoporre i cittadini, rispettosi dell’ambiente, ad una fatica che non ha senso ed allo stesso tempo affamare l’inceneritore che, per produrre energia, ha fame di rifiuti. L’unica consolazione - poco ortodossa e politicamente molto scorretta - è che qualcun altro respira i fumi della nostra plastica.

Per Comune e Seab la storica rivoluzione del bidoncino, partita il 5 agosto 2013, ha centrato l'obbiettivo: negli ultimi mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 la raccolta differenziata in città è passata dal 47,2% al 67,5%. E l’incremento più poderoso (+174%) l’ha compiuto proprio la plastica, balzata dai 413.230 kg del 2012 ai 621.540 dell’anno scorso. La certezza dei cittadini era però che venisse riciclata in toto, ma la realtà è tutt’altra: di tutta la plastica che buttiamo nelle campane azzurre quella che muore e riprende vita è solo il 33% del totale. A poco serve gettare i vasetti degli jogurth puliti come raccomanda Seab, ricordarsi di buttare tutti i materiali completamente vuoti e, per cesellare l’opera e magari ridurre il volume di una bottiglia, svitare leggermente il tappo, schiacciarla orizzontalmente e riavvitare il tappo.

A sentire gli addetti ai lavori la colpa sarebbe della qualità della plastica buttata via che contiene troppe impurità e che quindi non può essere riutilizzata. La questione l’aveva spiegata con chiarezza Giulio Angelucci, direttore dell'ufficio gestione rifiuti della Provincia. «La qualità - aveva detto a settembre - è peggiorata, circa il 25/30% del contenuto delle campane non può essere riciclato».

Nel frattempo la questione si è aggravata ulteriormente visto che la percentuale è balzata al 66%. Resta da capire perchè succede.

Forse perchè tanti bolzanini hanno preso male una differenziata troppo rigida e si sfogano mollando di tutto nelle campane quando dentro dovrebbero finirci soltanto gli imballaggi. Non ci si dovrebbe infilare scarponi da sci, penne, giocattoli, vasi di fiori o altro. Ma succede anche perchè in tanti, terrorizzati dalle multe per il residuo, per il timore di sbagliare ed essere sanzionati, lanciano allegramente tutto quel che non sanno come smaltire diversamente nella plastica. La gente butta via anche in buona fede, ma le ditte specializzate, prima di riciclare, sono costrette a selezionare e quando si seleziona si devono avere anche dei canali di smaltimento e così lo scarto finisce in altri inceneritori o comunque sia si smaltisce e non si recupera più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA