BOLZANO. I nuovi cassonetti condominiali per la raccolta dei rifiuti residui costeranno ai bolzanini altri 150 mila euro. Serviranno per realizzare centinaia di mini rampe per far scendere i bidoncini dal marciapiede. Le ha pretese la Seab. Non bastavano gli oltre quattrocento posti auto destinati a sparire per sempre? Non bastava l'acquisto di nuovi mezzi destinati allo svuotamento dei nuovi bidoncini condominiali per la raccolta dei rifiuti residui (che dal 1º gennaio 2012 andranno a sostituire i cassonetti verdi comuni, sulla strada)? Non bastavano le ipotesi riguardo a un supposto aumento delle tariffe intorno al venti per cento? Evidentemente non bastavano.

Ora si scopre che occorre un esborso supplementare. Non è stata sbandierata ai quattro venti, la delibera comunale che spiega il tutto. Sottaciuta, eppure esiste. È stata approvata la settimana scorsa dalla giunta comunale, in formazione ridotta causa ferie. Dice già molto l'oggetto del documento: «Lavori di modifica dei marciapiedi per la nuova raccolta rifiuti - Approvazione del progetto esecutivo, spesa e sistema di gara. Euro 150 mila». Avete letto bene: 150 mila. «Il nuovo sistema di raccolta rifiuti deciso dall'amministrazione comunale - si spiega in delibera - dovrebbe entrare in vigore il 1º gennaio 2012». E fin qui ci siamo, lo si sapeva. Anche se l'uso del condizionale lascia qualche perplessità: si parte per davvero a gennaio, oppure no? Ai posteri l'ardua sentenza.

Tralasciando la data esatta, «per la movimentazione dei nuovi bidoni presso i punti di raccolta è necessario realizzare delle nuove rampe sui marciapiedi esistenti». Il progetto esecutivo dell'opera è già stato elaborato dall'ufficio comunale infrastrutture e arredo urbano e ora si dà l'avvio alla gara d'appalto per i lavori. Spiega in dettaglio il direttore d'ufficio, l'ingegner Mario Begher. «Si tratta di un lavoro piuttosto semplice da eseguire. Dal punto di vista tecnico si devono solo realizzare delle piccole rampe per far scendere i bidoncini dai marciapiedi. Se queste rampe non esistessero, i bidoncini rischierebbero di rimanere danneggiati».

Su e giù, su e giù. Col salto del dislivello, le ruote rischierebbero di danneggiarsi irreparabilmente. L'intervento si rende necessario perché Seab, come precisa sempre Begher, «in base ad un accurato studio ha stabilito una serie di siti idonei al posizionamento dei cassonetti in occasione dello svuotamento». (Durante il resto della giornata staranno all'interno dei condomini). Molti siti, «per comodità dell'utenza, non si troveranno sotto a uno o all'altro edificio, ma a metà». Dove non esistono le rampe. Perciò bisognerà realizzarle. Ma quante saranno, decine? «No, centinaia».

Il grosso del costo è dovuto agli oneri di sicurezza: movieri in strada per fermare il traffico, deviazioni su piste ciclabili e marciapiedi. Il tutto alla modica cifra di 150 mila euro.