MERANO. Per una confezione di cacciaviti - del valore di meno di 30 euro - un pregiudicato meranese di 34 anni si è cacciato nei guai. È stato arrestato per rapina e lesioni personali l'altra sera nella filiale dell'Obi che si trova a Sinigo.

Il suo arresto è stato possibile grazie al pronto intervento dei carabinieri del radiomobile della compagnia che sono arrivati rapidamente bloccando il pregiudicato che, dopo aver colpito con un pugno un addetto alla sicurezza, si era dato alla fuga.

Tutto è successo verso le 17. Il 34enne meranese è entrato all'Obi e s'è diretto verso il reparto 7. Era assieme ad un'altra persona che non ha partecipato al furto ma che, evidentemente, aveva la funzione di "palo".

Il "colpo", per modo di dire, è stato rapido: il 34enne meranese si è impossessato della confezione di cacciaviti del valore inferiore ai 30 euro che si trovavano assieme ad altri materiali, tutti utensili, degli scaffali. La sua azione è stata notata dal personale della sicurezza che ha immediamente dato l'allarme. Il pregiudicato meranese è stato bloccato un istante dopo nei pressi dell'ingresso dell'Obi da altro personale e dal direttore della filiale meranese, Thomas Bunk.

La reazione del pregiudicato è stata violenta. Prima avrebbe cercato di liberarsi, strattonando le persone che lo trattenevano. Poi ha colpito con un pugno l'addetto alla sicurezza, il germanico K,J,. di 50 anni, che ha rimediato una ferita sotto l'occhio sinistro per la quale è stato medicato all'ospedale civile e giudicato guaribile in sette giorni.

Visto che la sua reazione con il ferimento dell'uomo è stata rapida ed ho sorpreso chi lo stava tenendo bloccato, il pregiudicato meranese ed il suo compagno sono riusciti a liberarsi e sono riusciti a fuggire attraverso il parcheggio dell'Obi per raggiungere la vicina strada.

Il personale del punto vendita aveva nel frattempo dato l'allarme ai carabinieri che sono intervenuti con estrema rapidità bloccando il pregiudicato che stava scappando inseguito dal direttore della filiale e da alcuni dipendenti. Il 34enne meranese è stato portato in caserma e successivamente in carcere con l'accusa di rapina e di lesioni personali all'addetto alla sicurezza che è costretto a stare a causa a causa della ferita riportata nella zona vicina all'occhio.

I carabinieri stanno vagliando la posizione del secondo uomo che entra entrato all'Obi assieme al pregiudicato: potrebbe aver avuto un ruolo di "spalla" nell'azione malavitosa che s'è consumata. Gli accertamenti continuano da parte dei militari dell'Arma che hanno provveduto ad associare il pregiudicato meranese alle carceri di Bolzano dove si trova attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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