RASUN DI SOTTO (Rasun Anterselva). Le mantelline bianche sono inconfondibili, come la scritta che portano sulla schiena: “Reparto Investigazioni Scientifiche”.

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Si tratta del Ris dei carabinieri, gli uomini specializzati nelle indagini più complesse, che oggi sono arrivati nella frazione Rasun di Sotto del Comune di Rasun Anterselva. Si sono diretti nell'appartamento dove abitava Karl Huber, anziano invalido di 71 anni ucciso con diverse coltellate il 5 dicembre scorso. Ancora questo omicidio non ha un colpevole né un'arma.

I mezzi del Ris a Rasun (Foto Cc)

Le indagini dei carabinieri si sono subito indirizzate verso l'ex moglie, la 56enne Dzenana Mangafic che ha ammesso di aver scoperto il corpo il giorno prima e di aver vagato, shockata, molte ore per il paese trascorrendo la notte in stazione. Un dettaglio confermato dalle telecamere di videosorveglianza delle ferrovia che, tuttavia, non convince gli inquirenti. La donna avrebbe riferito di aver visto uscire dalla casa (al primo piano di una struttura offerta dalla parrocchia) una persona il giorno del delitto, ma ci sarebbero delle incongruenze sull'ora della morte di Huber, colpito da una menomazione fisica. Non solo, molti testimoni (alcuni convocati dai carabinieri, altri presentatisi spontaneamente) avrebbero riferito di una situazione particolarmente tesa tra i due ex coniugi che continuavano a vivere insieme da “separati in casa” e che poche ore prima del delitto avrebbero litigato furiosamente.Mangafic, cittadina bosniaca, è attualmente libera.

Gli uomini del Ris, dunque, hanno passato otto ore nell'alloggio nel tentativo di stringere il cerchio attorno all'assassino. L'obiettivo è quello di ricostruire le ultime ore della vittima, ma dalle strumentazioni usate e dai reparti impiegati si può capire qualcosa più delle domande cui cercano risposta. Ad essere coinvolte, infatti, sono le sezioni di biologia e dattiloscopia di Parma (competente per l'Italia settentrionale). Le prime sono specializzate nella ricostruzione del dna e delle sue tracce. Non a caso hanno utilizzato il luminol: una sostanza versatile con un agente che si ossida a contatto con il ferro in grado, con una luminescenza, di restituire tracce di sangue anche già lavato. La sezione di dattiloscopia, invece, è ricerca le impronte digitali più nascoste. In queste ore si è tenuta la parte operativa dell'indagine con la raccolta di documenti e campioni, poi si lascerà spazio a quella di laboratorio con analisi microscopiche e sofisticate strumentazioni. Non è escluso che il Ris possa tornare per alcuni supplementi di indagine. Si cerca, ovviamente, l'arma del delitto e la possibilità che in casa ci sia traccia di qualche altra persona oltre ai due coniugi. Due elementi chiave per l'indagine condotta dal pm Igor Secco.