BOLZANO. Una quarantina di ragazzi identificati e oltre 20 denunciati per violazione di proprietà privata: è il bilancio di un’operazione della Polizia ieri mattina in un bunker di proprietà della Provincia nella zona di Castelfirmiano, dove nella notte si era tenuto un rave-party. L’ingresso al bunker era stato murato (per evitare bivacchi) ma di recente qualcuno lo aveva di nuovo sfondato e trasformato in luogo adatto a feste.
 Erano circa 300, hanno ascoltato musica, ballato e bevuto fino a notte fonda. «Poi c’è chi ha dormito all’interno del bunker - spiega il portavoce della polizia Giorgio Augusto Porroni - e chi invece ha trascorso la notte all’interno delle auto in sosta nel parcheggio del museo di Messner». La squadra volante, ieri mattina, era impegnata in un controllo di routine nella zona di Castelfirmiano. Gli agenti hanno notato decine di giovani assonnati scendere da un sentiero innevato accanto al castello. A quel punto hanno deciso di vederci chiaro e hanno percorso fino in fondo la stradina, arrivando davanti ad un buker di proprietà della Provincia. «In base a quanto ci risulta - continua Porroni - era stato murato nel recente passato, in quanto era diventato ritrovo abituale di persone senza fissa dimora. Poi è stato riaperto e i ragazzi della zona hanno iniziato ad usarlo per fare festa». Quando gli agenti hanno raggiunto il bunker hanno trovato un bancone per la mescita della birra e un impianto stereo che gli organizzatori stavano smontando. «Non c’era traccia di sostanze stupefacenti», precisa Porroni.
 Di sicuro il rave-party è passato pressoché inosservato, perché la zona scelta per fare baldoria è invisibile dalla strada, ma anche dal parcheggio del museo. In base a quanto hanno raccontato i ragazzi - in gran parte di madrelingua tedesca e quasi tutti attorno ai vent’anni - sono stati necessari parecchi viaggi in slitta per trasportare tanto le bevande quanto cd, casse e stereo. La polizia, dopo aver identificato 40 dei circa 300 partecipanti alla festa, intende denunciarne poco più di una ventina. «Procederemo nei confronti di coloro che si sono fermati a dormire all’interno del bunker». All’arrivo degli agenti molti giovani che aveva trascorso la notte accampati si sono dati alla fuga inerpicandosi anche su pendii piuttosto ripidi. La questura intende completare a breve le indagini per individuare gli organizzatori della festa. (m.bon.)