Mesi di indagini e un’operazione su tutto il territorio del Nord-Est per sgominare una banda di predoni di nazi0onalità albanese. Due basisti vivevano in anonimi appartamenti situati in Corso Italia, a Bolzano, e in via Giacomo Leopardi, a Merano mentre capi e gregari dell’organizzazione avevano stabilito il loro quartier generale a Sesto San Giovanni (MI).

I predoni, partivano dalla periferia del capoluogo lombardo per compiere razzie notturne in tutto il nord Italia e vi facevano ritorno, al termine di ogni scorribanda. Grazie ad uno studio metodico, i Carabinieri di Bolzano li hanno identificati e, questa notte, hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal gip del Tribunale di Bolzano Silvia MONACO.

La banda imperversava nella provincia altoatesina, ma anche in quelle di Milano, Como ed Asti. Contestualmente, sono state eseguite anche numerose perquisizioni nei confronti di circa una trentina di indagati.

Le indagini, coordinate dal pm Igor SECCO, hanno preso avvio all’inizio del 2013, mettendo in correlazione proprio una serie di furti di auto di grossa cilindrata (tra le preferite: Porsche Cayenne, BMW M3, Audi S3 e Golf GTI) avvenuti in provincia di Bolzano. Identificati i basisti sul territorio, i Carabinieri del Reparto Operativo di Bolzano hanno ricostruito l’intero organigramma dell’organizzazione, documentando grazie all’impiego di sofisticate apparecchiature e di un elicottero dotato di telecamera ad infrarossi, decine di episodi delittuosi in tutto il nord Italia.