BOLZANO. Silvius Magnago se ne andrà finalmente nella piazza che porta il suo nome. Un po' casa sua. Davanti ai palazzi dell'autonomia che lui, più di altri, ha costruito. Almeno in effige, dopo averne consolidato l'identità, non solo architettonica. Nasce tutto a maggio: il 25 di quel mese Martha Stocker ha preso carta e penna per mettere giù un paio di idee forti e poi ha scritto una mail ufficiale ad Arno Kompatscher per esporgliele. La firma era la sua con accanto il logo della Fondazione Magnago che guida da anni: «Caro presidente, la piazza merita di avere al suo centro la statua di colui a cui è stata dedicata...», la sintesi della missiva.

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