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ORA. Una privata cittadina, ad Ora, ha deciso di cedere poco meno di mille metri quadrati di sua proprietà in via del Castello per 3 anni e di far realizzare a sue spese una casetta per gli attrezzi e l'accesso all'acqua potabile per far lavorare giovani e migranti assieme.
Un primo passo concreto verso l'integrazione. Nei giorni il sindaco Roland Pichler ha firmato la relativa convenzione che fissa i termini della cessione e prevede un'assicurazione "ad hoc" in caso di infortuni.
La donatrice ha posto un’unica condizione: restare anonima. «La giunta - si legge nella delibera - ha deciso di approvare la convenzione tra il Comune e la proprietaria per la cessione gratuita di un prato di 838 metri quadrati per 3 anni per lavori di giardinaggio ma anche per l'impiego del tempo libero da parte dei profughi e del Centro Giovani Joy.
La proprietaria ha dato il consenso al Comune di Ora per la realizzazione a proprie spese di un allacciamento all’acqua potabile e di una casetta in legno di 1,5 x 1,5 metri. L'assicurazione contro terzi del Comune di Ora copre eventuali danni su persone e oggetti». Poi sarà interessante verificare in che modo riusciranno ad integrarsi i migranti con i giovani di Joy. Di sicuro Ora sembra aver imboccato la strada giusta. E soprattutto in tempi brevissimi.


