BOLZANO. Segnale importante, in termini di trasparenza e risparmi sui costi della politica, da parte del Consiglio regionale. Proprio ieri è stata decisa l’eliminazione, a partire dal primo gennaio 2013, delle spese riservate per la presidenza ma anche l’abolizione del servizio telepass per la libera circolazione sull’autostrada del Brennero. «In soldoni - commenta la presidente Rosa Thaler Zelger - non si tratta di una cifra particolarmente elevata ma è comunque un passo nella giusta direzione sia in termini di trasparenza che di riduzione dei costi della politica».
Le spese riservate per la presidenza (presidente più due vice) ammontano 30 mila euro l’anno e altri 30 mila euro saranno risparmiati con l’abolizione del servizio telepass gratuito. «Forse la decisione più significativa - continua la Thaler - è quella di aver previsto l’obbligo di una documentazione e rendicontazione dettagliata per le spese dei gruppi consiliari. Stiamo parlando di 783 mila euro l’anno, che finora venivano erogati sulla base di semplici autocertificazioni. D’ora in avanti ci sarà un controllo maggiore, che potrebbe restare peraltro in capo ai gruppi. Ieri abbiamo stabilito un principio, poi decideremo come attuare concretamente queste nuove disposizioni». Ma il vero risparmio, a partire dalla prossima legislatura, sarà rappresentato dal taglio delle indennità. «In questo caso si tratta di 3,5 milioni di euro».
Oltre a Rosa Thaler Zelger a decidere l’eliminazione di spese riservate e telepass sono stati i suoi vice Marco Depaoli e Florian Mussner e i segretari questori Mattia Civico, Hanspeter Munter e Donato Seppi. «Abbiamo deciso all’unanimità - continua la Thaler - di anticipare a gennaio il nuovo regolamento sulla rendicontazione delle spese previste dall’articolo 3 della legge 6 del 2012».
Per quanto attiene l’eliminazione del servizio telepass la stessa Thaler precisa che sono rimaste comunque alcune eccezioni. «Il costo del pedaggio autostradale sarà comunque rimborsato ai consiglieri impegnati in viaggi istituzionali»
Un’altra partita importante è quella delle spese per ciascun consigliere regionale: «Attualmente - prosegue la Thaler - si tratta di 11 mila euro onnicomprensivi. Ciò significa che sono incluse sia le spese dirette di funzionamento che quelle per il personale. A partire dal primo gennaio 2014 dovremo scendere a 5 mila euro a consigliere per le spese di funzionamento mentre per quelle relative al personale siamo ancora alla ricerca della soluzione migliore».
I politici regionali tengono a precisare di essere ben distanti dalle cifre del Lazio, che hanno portato allo scioglimento del Consiglio e all’apertura di un’inchiesta penale. «Con le attuali disposizioni ogni consigliere regionale del Trentino Alto Adige può contare su 11 mila euro contro i 250 mila percepiti dai colleghi del Lazio. Il rapporto è di oltre 1 a 20».
Un’ultima battuta, infine, sulle spese riservate. Quelle del governatore altoatesino Luis Durnwalder sono tuttora di 72 mila euro l’anno. Spese sulle quali stanno indagando sia la Procura regionale della Corte dei Conti che la Procura. Sull’abolizione di queste ultime la Thaler preferisce non pronunciarsi. «Non tocca sicuramente a me affrontare la questione».
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