MERANO. L'obiettivo dichiarato è quello di evitare l'applicazione della Tares, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti introdotta dal governo Monti che andrebbe ad appesantire i bilanci familiari per 30 centesimi a metro quadro della propria abitazione. La settimana prossima il consiglio comunale dovrà discutere e approvare il nuovo regolamento di igiene urbana modificato dalla giunta di comune accordo con Azienda municipalizzata e consorzio dei Comuni. Il passaggio più importante è quello che prevede l'azzeramento della Tares, inglobata nel sistema di calcolo delle tariffe oggi in vigore, ovvero quello della quota fissa (47,54 euro a utenza), della procapite (20,10 euro per componente della famiglia o 1,18 euro al metro quadro di superficie per le aziende) e della tariffa a consumo (4,58 centesimi al litro o 28,4 centesimi al chilo). Il nuovo regolamento prevede anche di mantenere il costo per lo smaltimento del verde da giardino a 1,3 cent a litro (minimo 2 svuotamenti) e di 5,30 euro ogni 25 metri quadrati di superficie per giornata di presenza degli ambulanti al mercato. Ma il nuovo regolamento non sarà tutto rose e fiori: i locali chiusi, privi di arredamenti e anche senza allacciamento elettrico, da quest'anno pagheranno comunque la tariffa rifiuti, in passato invece ne erano esentati. Restano esclusi dal tributi luoghi di culti a uso esclusivo, cimiteri, residenti integralmente sostenuti dal distretto sanitario e chi risiede in casa di riposo. Altra novità che non farà sorridere i consiglieri comunali di opposizione, anzi li farà gridare all'ennesimo esproprio, è il fatto che le tariffe verranno decise annualmente non più dall'aula ma dalla giunta comunale. Chi non pagherà entro la scadenza la fattura, si vedrà recapitare un sollecito per raccomandata con già dentro gli interessi legali da pagare oltre alle spese postali. Fino allo scorso anno gli interessi scattavano dalla data del sollecito.

E intanto l’Azienda municipalizzata chiede l'intervento dei vigili urbani per controllare chi smaltisce rifiuti ingombranti o la differenziata in grosse quantità al centro di riciclaggio in zona industriale di Lana. «Il flusso continuo di persone - spiega il direttore di Asm Claudio Vitalini - non consente al nostro personale di verificare la residenza di tutti quelli che entrano al centro». A partire dalla prossima settimana i vigili urbani sorveglieranno, con presenze a campione, il rispetto delle regole chiedendo, a chi entra nel centro di riciclaggio per smaltire rifiuti, un documento di identità o verificando la posizione contrattuale con Asm.