MERANO. Lo stabilimento Tem-Tec a Sinigo è ormai pronto a far decollare la sua attività di riciclaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi e dopo le polemiche delle ultime settimane ora si profila una tregua: domani pomeriggio al termine di un sopralluogo nei capannoni infatti azienda, Comune, tecnici provinciali e cittadini sigleranno un patto per l'ambiente con dettagliati impegni antinquinamento.  Gli incontri, le verifiche e le assicurazioni fornite in particolare dall'Agenzia provinciale per l'ambiente hanno consentito di superare almeno in parte le forti tensioni emerse fra gli abitanti di Sinigo che si sono ritrovati alle porte di casa l'impianto di riciclaggio senza che nessuno dei pubblici amministratori li avesse preventivamente informati.  E così domani pomeriggio - praticamente alla vigilia dell'avvio vero e proprio dell'attività produttiva - nei capannoni della Rem-Tec si svolgerà un sopralluogo cui parteciperanno il sindaco Günther Januth e buona parte della sua giunta, i tecnici provinciali dell'Agenzia per l'ambiente, ma soprattutto i responsabili aziendali (sia della Rem-Tec che della Erdau, azienda "madre" del nuovo insediamento) e una delegazione del Comitato di quartiere guidata dal presidente Roberto Scala.  «Dopo l'assemblea pubblica - ricorda quest'ultimo - quello di domani è il primo appuntamento dal quale ci aspettiamo impegni concreti e precisi a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini di Sinigo sia da parte dell'azienda che da parte delle istituzioni pubbliche chiamate a vigilare sulla qualità ambientale. A questo punto, vorrei dire ormai a cose fatte, non credo sia più tempo di polemiche. Dico subito che non sono né ottimista né pessimista rispetto ai possibili ed auspicabili impegni che domani verranno sottoscritti da tutte le parti interessate: voglio in ogni caso sottolineare che come cittadini di Sinigo non siamo disposti ad accettare passivamente e superficialmente solo delle promesse sulla carta. Vogliamo scelte vere, concrete che evidentemente ci riserviamo di valutare e di verificare soprattutto nella loro quotidiana attuazione: e mi riferisco in particolare ai controlli sulla qualità dell'aria, ai livelli di rumorosità, al monitoraggio del traffico pesante da e per Sinigo, alle verifiche sui materiali trattati».  E la voce prudente, ma sicuramente non rinunciataria del presidente del Comitato di quartiere, viene ad aggiungersi alle preoccupazioni che non da ultimo hanno espresso anche le amministrazioni comunali vicine (da Postal a Lana) oltre che associazioni economiche di categoria come gli albergatori dell'Hgw che hanno giudicato "poco conciliabile un simile impianto con le aspirazioni turistiche di tutta la valle dell'Adige".

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