BOLZANO. Nuova veste e nuova sede, all’ex Agnello di Rencio, per il Museo della Scuola, che tornerà a rivivere grazie anche agli ex alunni. Se avete pagelle, foto di classe, quaderni o altro materiale didattico potrete essere voi, assieme all'”Alto Adige” e all'assessorato alla cultura del Comune, a dare nuovo slancio all'iniziativa (inviare il materiale a bolzano@altoadige.it). Un angolo del museo, che ha previsto due giornate delle porte aperte il 28 febbraio e il primo marzo dalle 10 alle 18, potrà essere completato infatti da tutti i bolzanini. "Abbiamo predisposto un pannello - spiegano Sabrina Michielli e l'assessore Patrizia Trincanato - dedicato proprio ai ricordi di scuola che i residenti potranno portare alla vecchia scuola di Rencio, che è anche uno splendido palazzo rinascimentale". Sarà possibile dare vita, in collaborazione con l'”Alto Adige”, ad un collage di immagini e storie, ma anche video, quaderni, scritti e pagelle. Quest'angolo sarà il cuore pulsante del museo: "Abbiamo pensato alla rappresentazione di un passato non troppo lontano, tra storie individuali e storia collettiva, degno di essere esposto e condiviso. Il museo regalerà così un viaggio nel tempo tra penne, calamai, profumo d'inchiostro e abbecedari". Ma ci sarà anche una sfida nella sfida tra scuole e classi bolzanine, alla riscoperta di una forte identitá. Ci sarà più Carducci o Torricelli, più Battisti o Galilei? Ma l'invito vale anche per il primo giorno di scuola o per le medie, profondamente diverse se raccontatate - con una foto, uno scritto o una pagella - da un trentenne o da un cinquantenne di oggi. Il nuovo percorso permanente è stato arricchito di tecnologie multimediali e interattive e permetterà di scoprire in modo coinvolgente le tante sfaccettature della vita scolastica del passato, con una prospettiva orientata principalmente su Bolzano e sull'Alto Adige dall'Ottocento ai giorni nostri. Dietro al "leggere, scrivere e fare di conto" si nascondono avventure più e meno grandi, maestri e maestre che aiutano a conoscere e confrontare epoche profondamente diverse. Saranno esposti gli "strumenti dello scrivere", con molti calamai e pennini, gli strumenti scientifici e i quaderni, di cui il museo propone un'ampia selezione, con attenzione tanto al contenuto quanto alla veste grafica. In una sezione ci sarà la selezione di quaderni dell'artista e scrittore Franco Magro che testimoniano l'evoluzione della didattica e del gusto e, più in generale, della società in cui vengono prodotti e realizzati. Sarà esposta anche una selezione della ricca raccolta di tabelloni didattici, che conta su oltre 1.000 tavole in lingua italiana e tedesca, editi tra il 1850 e il 1950. Altrettanto varia la collezione di libri di testo, pagelle e registri che ci aiuteranno a leggere la storia del costume e la mentalità del passato. Uno degli angoli più divertenti è forse quello sul ruolo dell'educazione fisica nella scuola dall'Ottocento ad oggi, ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Rencio, all’ex Agnello rivivono quaderni video e foto di classe
Allestito il nuovo museo, porte aperte il 28 febbraio I bolzanini potranno inviare all’«Alto Adige» i loro ricordi
8 febbraio 2015 • 02:00

