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BOLZANO. Christian Wiedermann ha vinto il concorso e l’Asl lo ha riconfermato primario del reparto di Medicina del San Maurizio. Il direttore generale dell’Asl unica, Andreas Fabi, lo ha comunicato ieri ai sindacati. Niente da fare per gli altri due candidati in lizza (Bruno Fattor e Armin Maier), mentre ricordiamo che il primariato è riservato al gruppo etnico tedesco. Duro il commento dei medici Anaao: «Decisione incomprensibile. Wiedermann sarà anche un buon clinico ma ha dimostrato di non avere capacità manageriali ed il reparto che gli viene riconsegnato è in sofferenza da dieci anni. L’Asl con i primariati fa sempre quel che vuole, sembra non voler risolvere e non accorgersi dei problemi reali». Flavio Girardi - direttore medico dell’ospedale - non commenta.
La scelta dell’Asl non arriva inaspettata.
Fabi, ha sempre centrato una sintesi assoluta: «La situazione di Medicina è grave. Il reparto si porta dietro da troppo tempo problemi che il Comprensorio di Bolzano non ha affrontato. Non era certo cambiando primario che si risolveva una questione incancrenita».
La nomina, il decadimento e la rinomina di Wiedermann hanno fatto discutere.
Ma che è successo? «La questione è molto semplice. Nel 2003 - dice Fabi - Paolo Lanzinger, allora direttore del Comprensorio di Bolzano, l'aveva scelto con una chiamata diretta che permette per legge, dopo la scadenza dei primi cinque anni, una sola proroga. A fine dicembre 2013 il suo mandato, prorogato una volta, era quindi scaduto. L’Asl ha messo a concorso il posto, Wiedermann ha partecipato ed ha vinto. Avevamo tre candidati, tutti idonei - lo stesso Wiedermann, Bruno Fattor (attualmente reggente) e Armin Maier - ma fin dalle prime battute... il colloquio dell'ex primario era risultato migliore degli altri».
Va detto, ad onor del vero, che da alcuni anni il reparto è in continua sofferenza. I medici che ci lavorano - e lo stesso primario - hanno sollevato più volte la questione chiedendo soluzioni rapide. Lo hanno fatto anche gli infermieri. Durissima, a proposito, una nota del Nursing Up ed una della Cgil. «Purtroppo è vero - continua Fabi - la situazione del reparto è grave da tempo e non è colpa del primario se le cose non funzionano come dovrebbero. Se i vertici del Comprensorio e parlo di Umberto Tait (direttore), Flavio Girardi (direttore medico) e Walter Pitscheider (coordinatore sanitario) non ricalibrano una volta per tutte l'organizzazione interna non c'è primario che tenga. Va risistemata la Stroke Unit: il centro di riferimento provinciale per il politrauma e l'ictus deve tornare in Neurologia. E' follia pensare che Medicina con tutti i problemi che ha debba fronteggiare pure la Stroke. Non possiamo far impazzire i medici, farli saltare da una parte all'altra. E poi non è possibile che i pazienti il sabato e la domenica vengano dirottati dal Pronto Soccorso a Medicina.
E' chiaro che la situazione così non regge, che il reparto risulta sovraccarico, che i professionisti sono sfiniti. E queste sono solo alcune delle questioni da affrontare». Wiedermann da parte sua ha sempre spiegato che i problemi di Medicina sono sostanzialmente tre: «Popolazione sempre più anziana che crea ogni anno problemi maggiori di quello precedente, Pronto soccorso sovraccarico e sbilanciamento tra reparti nella presa in carico dei pazienti. Non possono pretendere che la Medicina si addossi ogni problema... Non è pensabile», ha sempre detto, «ma i vertici del Comprensorio di Bolzano hanno sempre bocciato ogni mio progetto di riorganizzazione».©RIPRODUZIONE RISERVATA


