BRUNICO. Vista l'intenzione del sindaco Roland Griessmair di bandire un concorso d'idee per pianificare il futuro della zona Est della città, il direttivo dell'associazione ambientalista "Ppp - Piattaforma Pro Pusteria" ha inviato alla nuova giunta della Frazione Brunico centro e al sindaco una lettera aperta - firmata da Gerhard Elzenbaumer, Christine Baumgartner, Hanspeter Niederkofler ed Elisabeth Mair - per chiedere che non si sacrifichi il verde del Lungorienza.

“La Frazione dispone di spazi edificati, superfici private, aree boschive, alcuni parchi giochi e di due aree verdi pubbliche. Una di queste aree verdi - scrive il direttivo dell’associazione ambientalista - è il giardino dei Cappuccini, l’altra è una striscia verde lungo il Rienza a nord-est del ponte Kuntner. A Brunico vivono molte persone che non dispongono di un proprio giardino. Ce ne sono poi molte che trascorrono volentieri il loro tempo nel verde. Per questo è importante che nel tessuto urbano vi siano sufficienti aree verdi pubbliche, ben soleggiate e raggiungibili velocemente a piedi, in bicicletta e anche in sedia a rotelle. Più aree verdi ci sono, maggiore è la qualità della vita di una città. Anche i molti turisti su due ruote che percorrono la pista ciclabile della Pusteria necessitano di aree di sosta. Pensiamo a Bolzano, con i suoi prati del Talvera, a Bressanone o a Monaco. In tutte queste città - continua l’associazione - ci sono, in centro, delle vaste aree pubbliche nelle immediate vicinanze di corsi d'acqua. Anche S. Giorgio, per non andare lontano, è stato valorizzato dalla "spiaggia" dell'Aurino. Il 26 agosto 2016 è stato consegnato al sindaco il seguente testo, sottoscritto da più di mille cittadine e cittadini: "Nell'area dello stadio del ghiaccio, del campo da calcio "lungo Rienza" e della Tennishalle dovrebbe essere realizzata una ampia zona edilizia. Noi siamo dell'idea che queste aree fra loro adiacenti, una delle zone ancora parzialmente libere della città, debbano rimanere una zona sportiva e ricreativa”.

“Il prato della piscina - continua il testo della lettera - è sovraffollato e prima o poi dovrà essere ampliato. Non sarà possibile farlo se intorno a esso si costruirà. Una struttura che funziona bene dovrà essere spostata con l'esborso di cifre enormi che potrebbero essere destinate a altri scopi. Che rapporto c'è fra il bisogno di poche persone delle 34 unità abitative previste e la necessità di ricreazione di un'intera cittadinanza, di molti pendolari e turisti? Nel caso in cui si dovesse bandire un concorso di idee (che noi consideriamo non necessario e una dispersione di tempo, energie e risorse), si dovrebbe prevedere che almeno le aree di proprietà della Frazione vengano mantenute spazi pubblici. La soluzione migliore sarebbe quella di prevedere un giardino. Lei, sindaco, ha espresso il desiderio di una partecipazione della popolazione all'elaborazione di questo progetto. Consideri queste proposte come il nostro contributo concreto. Rimaniamo sempre a disposizione per una collaborazione costruttiva”.

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