SINIGO. Il laghetto di pesca sportiva di Sinigo torna a nuova vita. A poco più di un mese dai sigilli applicati dalla Fipsas, la federazione di pesca sportiva di Bolzano a causa dei mancati pagamenti del subaffitto dell’impianto da parte del precedente gestore, il centro di sperimentazione agraria di Laimburg ha deciso di prendere il toro per le corna e risolvere la vertenza, tornando a riaprire l’impianto ai pescatori e agli abitanti di Sinigo ancora nel mese di settembre. Per prima cosa Laimburg ha chiuso anticipatamente la convenzione con la Fipsas e ha deciso di stipulare una convenzione provvisoria di sei mesi con l’ultimo inquilino del laghetto, Giuseppe Sartori, che nonostante fosse sprovvisto dell’accordo con la Fipsas aveva investito molto per far crescere l’impianto, aprendolo anche ai non pescatori. Tra sei mesi il centro sperimentazione agraria indirà una gara d’appalto per riassegnare la gestione del laghetto. «La convenzione con la Fipsas che sarebbe scaduta nel 2020 – spiega Guenther Pertoll, direttore reggente del podere provinciale di Laimburg – è stata interrotta anticipatamente per irregolarità. Il rapporto con quella organizzazione sportiva pertanto è stato chiuso. Ora, per evitare di lasciare il laghetto incustodito e chiuso per altri mesi, abbiamo scelto di firmare una convenzione provvisoria con Giuseppe Sartori, l’ultimo inquilino del laghetto, che in questo mese e mezzo di fermo ha comunque curato la struttura. A lui vanno i nostri complimenti per l’impegno profuso. In questa fase dell’anno Laimburg è troppo impegnato con vendemmia, raccolta delle mele e sperimentazione per potersi accollare tutto l’iter di una nuova convenzione con annessa gara. Tra sei mesi saremo più liberi di svolgere una gara aperta. Questa soluzione ci consente di lasciare in buone mani l’impianto e di riaprire la struttura, dall’alto valore ricreativo oltre che sportivo, agli abitanti di Sinigo che in questi anni ci si sono affezionati». Il 23 luglio scorso i frequentatori del laghetto di Sinigo si erano trovati tutto d’un tratto i cancelli d’ingresso sbarrati. La Fipsas aveva chiesto l’intervento dei giudice per ottenere lo sfratto del precedente gestore che da un anno non pagava più l’affitto concordato. Già in passato la gestione Fipsas attraverso subaffitto (nonostante la convenzione con Laimburg lo vietasse) aveva creato dei problemi con aperture a singhiozzo e una lunga chiusura alcuni anni fa. Chiusure che avevano mandato su tutte le furie in particolare gli abitanti di Sinigo, alle prese con odori nauseabondi, erbacce e un’area incontrollata. «Stiamo lavorando – conclude Günther Pertoll – per una rapida riapertura dell’impianto anche se non sono in grado ancora di dire quando». (rog)