BOLZANO. I medici di famiglia non le mandano a dire: «Altro che ricetta elettronica, non abbiamo neanche quelle di carta. Siamo messi peggio della Calabria».

L’assessore alla sanità Martha Stocker si scusa e assicura: «Entro l’anno anche l’Alto Adige avrà la sua ricetta digitale».

Paolo Misericordia responsabile nazionale del Centro studi Fimmg dice che l'informatizzazione non impatta ovunque allo stesso modo e che noi non facciamo una gran figura.

«Al momento solo in Trentino il sistema invia online al paziente l'avviso che la sua prescrizione è pronta e può ritirare la medicina in farmacia senza fare la fila dal medico. La Lombardia ha fatto un balzo dal 3 al 13,3%, spicca il boom in Campania (dal 71 all'84,3%), Toscana e Marche raddoppiano (dal 16 al 36%), l’Umbria vola (dal 2 al 18%) mentre l’Alto Adige resta al palo con la Calabria e la Sardegna». Una questione quasi “antica” tornata alla ribalta in queste ultime ore.

L’ha sollevata Achille Chiomento, medico di base e ginecologo: «È un disastro - spiega - l'Asl ha finito i ricettari di carta ed adesso li sta razionando e noi non riusciamo a prescrivere farmaci e visite ai nostri assistiti. Siamo rimasti gli unici in Italia ad usare le famose ricette rosse, i colleghi del resto del Paese hanno la ricetta elettronica, che fa risparmiare tempo e denaro a tutti». La Stocker assicura che la ricetta digitale diventerà a breve realtà anche in Alto Adige: «300 medici su 340 hanno già dato il proprio assenso al progetto, 180 risultano collegati al sistema, mentre sono 119 le farmacie che stanno effettuando la fase di test. Una volta completati questi passaggi, il tutto potrà passare alla fase operativa». Alfred König - direttore dell’Ufficio distretti sanitari della Provincia e l’ingegner Johannes Ortler - responsabile programmazione dell’Ufficio ospedali - fanno il punto.

Scusate ma che succede?

«Le ricette rosse scarseggiano - spiega König - e questo è assolutamente vero. Scarseggiano da noi come in tutto il resto d’Italia. Succede perchè la cartiera di Foggia che le stampa si è bloccata per un mese. Il nostro ordine era partito a settembre e così le ricette attese per il 2 febbraio (ma mai arrivate), raggiungeranno l’Alto Adige all’inizio di marzo perchè prima devono passare al controllo del ministero». La Stocker precisa che sono stati ordinati 80 mila ricettari per coprire tutto il 2016, ma ne sono stati spediti solamente un quarto: «La produzione riprenderà a breve nel frattempo il Comprensorio sanitario di Bressanone girerà a Bolzano 800 ricettari». Dal magazzino Asl fanno sapere che «possiamo andare avanti ma dobbiamo razionarle. Non possiamo concedere 2 scatole ad ogni medico... sappiamo che storceranno il naso ma non è colpa nostra».

E’ vero... se le ricette rosse scarseggiano la colpa è della cartiera ma è anche vero che l’Alto Adige non dispone ancora della ricetta elettronica.

La Stocker in una conferenza stampa a gennaio 2015 aveva detto che entro fine anno sarebbe sparita «perchè introdurremo quella elettronica per ridurre al minimo gli errori, le possibili truffe e la burocrazia».

Purtroppo però i mesi sono passati e la ricetta elettronica latita.

A che punto siamo?

König e Ortler assicurano che entro la fine dell’anno medici e farmacie saranno in rete.

«Scontiamo un ritardo storico su tutto il progetto di informatizzazione perchè la ricetta elettronica è entrata nel nuovo contratto come obbligo solo da pochi mesi. Stiamo recuperando il tempo perduto ma non è facile». A che punto sono le farmacie? «Stiamo testando in alcune farmacie il software per l’erogazione... possiamo dire che siamo messi abbastanza bene».