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BOLZANO. Medici di base e ospedalieri uniti e in rivolta contro le multe per le ricette "facili": «Ma non pagheremo», assicurano Rubino e Volanti di Fimmgc e Anaao. In tutto sono 335 i medici sanzionati e che dovranno pagare complessivamente 142 mila euro per i tre anni analizzati - dal 2007 al 2009 - dalla Commissione provinciale farmaci. Tuttavia l'offensiva sindacale dei camici bianchi alle prime notifiche di pagamento per l'anno 2007, sono state immediate e durissime. Il segretario della Fimmgc Luigi Rubino con il pieno sostegno anche di quello dell'Anaao Claudio Volanti - ovvero i due maggiori sindacati di categoria dei medici di base e di quelli ospedalieri - ha scritto infatti anche al presidente dell'Ordine professionale Andreas von Lutterotti chiedendo "la tutela della dignità professionale di tanti colleghi, criminalizzati senza ragione nella vicenda dei controlli sulle prescrizioni dei farmaci". "Tutti i medici della Provincia - sottolinea Rubino - vogliono sentire una voce forte, decisa da parte di chi li rappresenta, non si può subire umiliazioni e mortificazioni da parte pubblica, di chi spreca danaro della collettività per iniziative discutibili come il reparto di medicina complementare e poi attua recuperi economici non sempre leciti sui compensi di seri professionisti". Ma Rubino non si limita a sollecitare una presa di posizione dell'Ordine professionale, ma fa anche appello a tutti i suoi iscritti, come parallelamente ha fatto anche l'Anaao, affinché "non venga pagato nemmeno un euro all'Asl. E non importa - sottolinea - se le cifre sono irrisorie, questa è una questione di principio a tutela della nostra dignità professionale". "Abbiamo già preso contatto con uno dei più importanti studi legali nazionali - ribadisce Rubino - e possiamo assicurare che non lasceremo nulla di intentato e quindi siamo pronti a adire le vie legali. Anche perché in ogni caso il direttore generale dell'Asl - conclude il segretario della Fimmg - non ha l'autorità di disporre il recupero coattivo del danno da prescrizioni inappropriate trattenendo direttamente somme di denaro dai compensi del medico. Il procedimento per il rimborso coattivo compete semmai alla magistratura ordinaria e contabile".
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