BOLZANO. «È intollerabile che gli addetti Seab siano venuti a conoscenza di questa novità tramite il giornale». A parlare è il sindacalista Femca Cisl Maurizio Albrigo. Assieme all’Asgb ieri ha chiesto un incontro urgente al presidente della Seab, Rupert Rosanelli. «È stato lui, su pressioni elettoralistiche da parte del Comune, a volere questa novità senza senso». Va giù durissimo, Albrigo. È indignato perché la Seab è intenzionata ad aprire il centro di riciclo di via Mitterhofer anche al sabato pomeriggio e addirittura di domenica mattina. Gli addetti Seab non ne vogliono sapere e allora la società avrebbe deciso di affidarsi ad una agenzia interinale.

«Innanzitutto è gravissimo che la stampa sia stata avvertita ancor prima che le modifiche organizzative fossero non dico concordate ma almeno comunicate ai lavoratori». Cisl e Asgb ieri hanno scritto subito una lettera al presidente. «Si tratta infatti di una volontà esclusiva di Rosanelli: per cercare di agevolare i bolzanini, vuole tenere aperto in Zona anche al sabato pomeriggio e alla domenica mattina. Una follia totale, figlia della propaganda elettorale». La domenica, «è un giorno sacrosanto di riposo per tutti. Che sia poi il Comune a pretenderlo, dopo tutte le polemiche sulle aperture domenicali...»

Il sindacalista sostiene che Seab abbia tentato dapprima di trovare dei volontari fra i suoi addetti, disposti a lavorare in orario straordinario e festivo. «Ma si sono schiantati contro un muro di gomma». Motivo per cui, «adesso faranno ricorso ad una agenzia interinale. Per gestire un servizio pubblico, si useranno dei privati? Per di più senza competenza, perché non ci si improvvisa gestori di un centro di riciclaggio, ci sono di mezzo i rifiuti pericolosi. Ci vuole competenza non gente inesperta». Inoltre, fa notare Albrigo, l’apertura domenicale comporterà dei costi aggiuntivi, «che Seab non mancherà di caricare in bolletta». Il tutto, per mettere in piedi un servizio «privo di utilità, come dimostra il fatto che nessun altro centro di riciclaggio in Italia tiene aperto al finesettimana. E poi, secondo i soloni del Comune, se la signora anziana alla domenica trova la campana della plastica piena va fino in zona industriale per svuotare le sue immondizie? Non scherziamo per favore, anche perché se si vuole risolvere i problemi dell’abbandono di rifiuti, non si deve certo partire dal centro di riciclaggio, nato per portarci gli ingombranti, il ferro, gli scarti dei cantieri. Non ci si va certo a buttare la carta e la plastica». La proposta dei sindacati c’era: distaccare un paio di lavoratori al sabato pomeriggio, na o al massimo due volte al mese. «Sarebbe costato zero, ci hanno detto no».

©RIPRODUZIONE RISERVATA