BOLZANO. È stata ricollocata al suo posto la Pietra d’Inciampo dedicata a Decio Egisto Fratini, nuovamente posizionata nella sua collocazione originaria davanti al civico 2 di via Siemens, nella zona industriale di Bolzano, dove un tempo sorgeva la C.E.D.A. (Carburanti E Derivati Autarchici), luogo di lavoro di Fratini.

La vicenda aveva preso avvio nei mesi scorsi, quando la Pietra d’Inciampo era stata rimossa accidentalmente nel corso di alcuni lavori nell’area di via Siemens. Il manufatto era stato successivamente ritrovato integro e, in attesa della conclusione degli interventi e del ripristino della pavimentazione, era stato affidato alla custodia dell’Archivio Storico del Comune diretto da Carla Giacomozzi. Ora, completate le operazioni necessarie, la pietra è stata nuovamente ricollocata nel luogo dedicato alla memoria di Fratini.

La ricollocazione rappresenta la conclusione positiva di una vicenda che ha visto fin da subito l’Amministrazione comunale impegnata nel recupero e nella tutela di questo importante elemento di memoria, grazie anche alla collaborazione degli uffici comunali e all’attenzione dimostrata dalla cittadinanza.

La Pietra d’Inciampo ricorda Decio Egisto Fratini, nato a Castiglione del Lago (Perugia) nel 1904 e trasferitosi a Merano con la moglie e i figli per motivi di lavoro. Fratini era dirigente presso la C.E.D.A. (Carburanti E Derivati Autarchici)*, azienda che sorgeva nell’area oggi occupata dalla ditta Amonn di via Siemens n. 2.

Dopo l’annessione della provincia di Bolzano alla Germania nazista come Zona di Operazioni delle Prealpi (Operationszone Alpenvorland), Fratini entrò a far parte del Comitato clandestino di liberazione guidato da Manlio Longon. Venne arrestato sul luogo di lavoro il 19 dicembre 1944. Dopo gli interrogatori e i maltrattamenti subiti, fu dapprima deportato nel blocco celle del Lager di Bolzano e successivamente trasferito al campo di concentramento di Mauthausen, dove gli venne assegnata la matricola 126.189. Dopo la quarantena fu inviato nel campo dipendente di Gusen 1, dove morì il 27 aprile 1945, pochi giorni prima della liberazione del Lager.

"La ricollocazione della Pietra d’Inciampo dedicata a Decio Egisto Fratini è un momento importante perché restituisce alla città un luogo di memoria e di riflessione – sottolinea il Sindaco Claudio Corrarati – La vicenda della sua temporanea rimozione ha suscitato attenzione e partecipazione, dimostrando quanto questi piccoli ma significativi monumenti siano sentiti dalla comunità. Ringrazio gli uffici comunali e l’Archivio Storico per il lavoro svolto e tutti coloro che hanno contribuito affinché questo simbolo potesse tornare al suo posto".

"L’Amministrazione comunale ha seguito con particolare attenzione questa vicenda fin dal momento della segnalazione della rimozione della Pietra d’Inciampo – afferma l’Assessore al Museo e Archivio Storico Claudio Della Ratta – Il ritrovamento integro del manufatto e la sua successiva ricollocazione consentono oggi di chiudere positivamente una situazione che aveva destato comprensibile preoccupazione. La memoria storica va tutelata e valorizzata ogni giorno: per questo continueremo a promuovere la conoscenza del significato delle Pietre d’Inciampo e del patrimonio storico legato alle vittime del nazifascismo".

L’Amministrazione Comunale e l’Archivio Storico ringraziano la cittadinanza per la grande attenzione e il profondo rispetto dimostrati verso il progetto “Storia e memoria: il Lager di Bolzano”, che vede nella posa delle Pietre d’Inciampo uno dei suoi momenti più significativi di dialogo con la Città.