BOLZANO. Il «Masterplan», cioè il documento che delinea lo sviluppo della città nei prossimi anni, è stato impugnato davanti al Tar. I ricorrenti sono quattro altoatesini, proprietari di alcuni terreni nella zona oltre via Resia, che su tali aree gestiscono aziende agricole.

Il ricorso è stato curato dagli avvocati Walter Moccia e Roberto Mangogna ed è stato notificato all’amministrazione comunale di Bolzano. E’ stato promosso da Georg Gasser, di 58 anni, Andreas Riegler di 46 anni, Georg Puff di 56 anni e Hubert Walcher di 47 anni. Come detto sono tutti proprietari di terreni nella zona di Via Bivio e via San Maurizio. Il ricorso mira ad ottenerem la sospensione degli effetti e l’annullamento delle delibere della giunta approvate dal consiglio comunale il 21 gennaio scorso che diede il via libera al «progetto preliminare al piano urbanistico comunale».

Qual è il motivo della lagnanza dei ricorrenti? In primo luogo che i terreni in questione risultano inseriti nel decreto del presidente della giunta provinciale di Bolzano, datato 30 aprile 1998, in cui vengono elencati i «terreni agricoli particolarmente degni di tutela grazie alla loro particolare conformazione e alle loro caratteristiche». In sostanza si trattò di un provvedimento che andava ad individuare «paesaggi altoatesini di particolare tutela». Il documento definito «Masterplan» approvato nel gennaio scorso in sostanza si qualifica come tappa intermedia nel procedimento di rielaborazione del Piano urbanistico comunale che pur non modificando le prescrizioni del vigente piano urbanistico non rappresenta un semplice documento di studio. Nell’atto depositato al Tar, i ricorrenti sottolineano tra il resto come nell’allegato due alla delibera impugnata il «Masterplan» quale «Piano Guida che assume le funzioni di cornice strutturale nei confronti del Piano Urbanistico Comunale». Il documento in questione, dunque, anticipa parte del contenuto del futuro piano urbanistico della città, prevedendo gli strumenti di intervento ed individuando «le possibili direttrici di espansione della città». E’ sulla base di queste enunciazioni contenute nel «Masterplan» che i ricorrenti hanno deciso di muoversi e di chiedere l’intervento dei giudici amministrativi. Nel mirino del ricorso ci sono proprio le previsioni di espansione urbanistica attorno a via Resia ove il «Masterplan» individua «alcune piccole aree agricole caratterizzate da un ruolo marginale in termini produttivi e con ridotta funzione ambientale e paesaggistica». Considerazioni che appaiono in netto contrasto con le disposizioni di tutela previste dal decreto firmato dal presidente Durnwalder nel 1998. Di qui la decisione dei quattro proprietari di terreni nella zona Bivio/Kaiserau di ricorrere al giudice per ottenere il congelamento della situazione e l’annullamento delle decisioni del consiglio comunale. I quattro titolari dei terreni rivendicano tra il resto l’interesse a mantenere una destinazione esclusivamente agricola dei propri terreni, sui quali «esercitano la propria attività economica».

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