MERANO. Francesca Reggiani apre stasera al teatro Puccini la rassegna Vivi Merano organizzata da Azienda di soggiorno e Comune.

"A 60 anni un uomo single ha una miriade di opportunità per trovare una compagna. Una donna della stessa età possiede invece chance minime. E, allora, dove sono le pari opportunità?" È il grimaldello dell'ironia che mette a nudo la realtà. Lo sguardo acuto di un dettaglio, se di dettaglio possiamo parlare, con cui Francesca Reggiani alza il sipario per parlare e ridere, con il garbo e l'acume della comicità che sfodera sul palco, della coppia che (non) scoppia. Con quelle parentesi non a caso, che lasciano aperta la via del “sottinteso”, come nel titolo dello spettacolo al Puccini oggi alle 20.30, “Tutto quello che le donne (non) dicono” versione 2015/16.

Un monologo che Francesca Reggiani presentò per la prima volta nel 2008. Una manciata e mezza d'anni dopo, cos’è cambiato?

“È uno spettacolo del tutto diverso da quello, perché diverso è lo scenario, il tessuto sociale in cui ci muoviamo. La crisi ha cambiato i rapporti di coppia. Penso per esempio al senso di maternità, non si fanno più figli. E alle opportunità: una donna continua ad averne meno rispetto all'altro sesso”.

Ma è solo colpa degli uomini?

“Beh, alle donne dico: ma un bel coetaneo mai?".

E Internet? La rete scombussola i rapporti fra i sessi?

“Eccome. Da una parte c'è l'esplosione del porno a portata di click. Dall'altra, i siti che favoriscono gli incontri. Ma in realtà sono dei covi in cui appena un esemplare di genere maschile mette piede trova un branco di donne pronto ad assalirlo. Anche in questo caso, con buona pace delle pari opportunità”.

Siamo di fronte a una concorrenza sleale?

“No, la rete offre opportunità a tutti. Ma si tratta pur sempre di un piano virtuale".

E l'Alto Adige? Lo status di territorio autonomo che spesso al di fuori fa apparire gli altoatesini svincolati dalle dinamiche del resto degli italiani, è applicabile anche in questo contesto?

“La provincia, e l'Alto Adige non sfugge al ragionamento, è territorio ad alto tasso di sessualità. Gli altoatesini appaiono sorridenti, educati, dolci. Non dico che non lo siano. Ma magari dietro a un rapporto stabile di coppia nascondono quaranta piccanti altarini. Lo stesso dicasi per le donne, fra l'altro sovente bellissime”.

Ma il suo spettacolo è più rivolto a donne o uomini?

“A tutti e due. In platea ho sempre visto gli uni e gli altri".

A entrambi i generi, Francesca Reggiani torna a offrire le sue descrizioni delle donne dell'era 2.0, le imitazioni di noti personaggi femminili, da Milena Gabanelli a Patty Pravo e Maria Laura Boschi. Sarà lei a inoltrarsi nella "crisi spirituale, sociale, relazionale e sessuale che sta attraversando il Paese, confuso tra amore e sesso, tra pil e sex appeal, tra import ed escort", oppure a chiedere "se il vostro principe si ostina a non diventare azzurro, non pensate sia il caso di cambiare rospo?".