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RIFIANO. Il contratto è stato firmato con la Provincia, la gestione affidata alla signora Volgger dell'associazione Volontarius, i lavori di adattamento dell'ex pensione sono a buon punto: i 25 profughi, tutti provenienti dal Nord Africa, stanno per arrivare a Rifiano. Entro la prossima settimana, a pochi passi dal centro scolastico prenderà forma il primo punto di accoglienza in val Passiria.
L'edificio individuato dalla Provincia per sistemare i 25 migranti a Rifiano è l'ex pensione «Valtmaun», struttura alberghiera non più in esercizio dal 2008. I proprietari hanno offerto l'edificio alla Provincia, che potrà gestirlo per i prossimi tre anni dietro pagamento di un canone che è stato fissato in 4 euro per profugo al giorno. Il contratto, stipulato dalla Provincia con la proprietaria dello stabile, la signora Ruth Oberprantacher, sarà di tre anni. In questi giorni, che separano Rifiano dall’apertura del centro di accoglienza verranno effettuati lavori di ristrutturazione, necessari a riattivare l'ex pensione dopo otto anni di inattività.
Si tratta di piccoli interventi, come la sistemazione delle tubature, che dovrebbero concludersi questa settimana, dopodiché ogni giorno è buono per l'arrivo dei profughi.
Le reazioni in paese ci sono state ma tutte contenute. Dice il sindaco Franz Pixner: «Il nostro, come Comune, sarà un impegno logistico e marginale, cercheremo di lavorare per il quieto vivere e per l'integrazione. Sappiamo che una buona fetta della nostra cittadinanza è del parere di dare un contributo a questa fuga di massa dal nord Africa e dai Paesi in guerra. Capisco però anche la posizione di quelle famiglie che vivono vicino all'ex pensione Valtmaun. A mio avviso si sarebbero dovuti utilizzare a questo scopo gli immensi areali militari dismessi e abbandonati in varie località dell'Alto Adige».
La popolazione di Rifiano nelle ultime due settimane è stata preparata all'arrivo dei profughi con un paio di assemblee alle quali hanno partecipato l'assessore Martha Stocker e il capo ripartizione provinciale Luca Critelli.
«Non sono emerse indicazioni contrarie all'arrivo dei profughi - dice ancora il sindaco di Rifiano - e nessuno s'è presentato in municipio per esprimere perplessità, L'arrivo può avvenire con tranquillità. La solidarietà della popolazione è un dato acquisito e importante. Toccherà a Volontarius garantire il buon comportamento dei profughi. Da parte del Comune, non mancherà di certo il supporto per favorire l'integrazione fra i migranti e i residenti».
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