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BOLZANO. C’è l’affaire del megastore di Benko, certo, ma c’è pure molto altro nell’agenda del commissario straordinario Penta per i prossimi mesi. Almeno cinque o più probabilmente sei, fra elezioni a maggio eventuale ballotaggio e formazione della nuova giunta. Cose da fare per forza, altre già promesse, altre attese.
Il commissario non è un supereroe, ma in poche settimane, coadiuvato fattivamente dalla vice De Carlini, “bolzanina” da 20 anni e quindi a conoscenza della realtà cittadina, ha dimostrato di concretizzare. E anche molto. Già approvato a tempo di record il bilancio di previsione 2016, come pure il regolamento delle associazioni fermo in aula da tempo immemorabile. Conclusa la partita sull’energia con la firma della fusione Sel-Aew e la nascita di Alperia. Strigliata la Seab per le tariffe troppo elevate e il servizio non all’altezza. Si è agito con estrema determinazione nei confronti di questuanti aggressivi e molesti. Si sono avviati i bandi di gara, tutti in scadenza a febbraio, per i progetti di ristrutturazione delle scuole Longon-Archimede e Chini, dell’istituto musicale tedesco, nonché per la costruzione dei parcheggi interrati di piazza Vittoria e nel cortile davanti alle scuole Wolff di Rencio. “Attenzionata” la Provincia sulla pericolosa proliferazione dei totem nei bar de-slotizzati.
Proprio dall’azzardo partirà il mezzo anno di Penta: nelle prossime settimane dovrà avviare l’iter amministrativo per la chiusura delle sale giochi vicine ai luoghi sensibili: avviso, secondo avviso, chiusura forzata. E si dovrà resistere ai ricorsi al Tar, assai più che certi, e alle richieste di sospensiva. Ma non saranno soltanto slot. Appena ridato ai bolzanini il tesoretto Seab di quasi due milioni, fatti pagare in più nelle bollette del passato recente, Penta adesso cercherà di rendere strutturale l’abbassamento delle tariffe, che per ora è solo una tantum. Si può fare, ha detto. Di certo imporrà poi a Seab un netto miglioramento nella gestione dei rifiuti abbandonati e della pulizia delle strade. Penta si è poi mostrato intenzionato a dotare finalmente la città di telecamere di sicurezza, che ci si attende vengano posizionate almeno in piazza Erbe, ai Piani, a Don Bosco. Entro il mese di febbraio dovranno essere presentate in Comune le richieste di contributo alle associazioni: occhio, perché Penta ne ha già negati due piuttosto importanti, nei giorni scorsi, perché la documentazione sui bilanci non era esaustiva. Insomma niente sconti a nessuno.
Passando alle opere pubbliche e ai cantieri, nelle prossime settimane si dovrà dare il via ai lavori per la realizzazione della ciclabile da Casanova a Firmian, attesa da anni. Sel ha scavato per posizionare le tubazioni del teleriscaldamento, sopra si dovrà realizzare la pista. A proposito di ciclabili, il commissario ha appena dirottato 720 mila euro dei 5 milioni previsti nel 2016 come introito da sanzioni stradali per la realizzazione di un’altra pista, nella pericolosa via Merano, dalla rotonda dell’Eurospar all’ospedale. Promessa da molti anni, pareva inoltre che si sarebbe realizzata a breve la nuova uscita dall’arginale verso via Siemens, l’ormai leggendaria via Ressel, che eviterebbe l’intasamento all’altezza di ponte Resia. Sotto il governo Spagnolli pareva si dovesse partire a brevissimo, così non è stato. Sollecitato da più parti, il commissario ora sta lavorando anche a questo. E speriamo che almeno lui riesca a smuovere la situazione. La gestione straordinaria del Comune sta inoltre cercando di affittare diversi immobili cittadini, vuoti da tempo. Ne citiamo solo uno dei tanti, forse il più significativo: l’ex Caffè delle donne di piazza Parrocchia. Ma ce ne sono anche altri, come l’ambulatorio per medici di base a Firmian, accanto alla farmacia. Sempre rimanendo in tema di edifici, non sia mai che al commissario riesca il colpaccio di vendere il lotto D di via Alto Adige, il famoso terzo palazzone mancante, che si sta tentando di vendere da tempo immemorabile, per fare cassa. Potrebbe magari rientrare nell’operazione Benko, riguardo alla quale Penta dovrà decidere definitivamente, previa consultazione (non vincolante) per sondare il volere dei bolzanini.
Fra il dovuto, il promesso ed eventuali questioni che potrebbero emergere nei prossimi mesi, ci sarebbero poi alcuni desiderata da esaudire. Magari di primo acchito non così fondamentali, ma che potrebbero smuovere, in futuro, situazioni stagnanti. Ne vengono in mente un paio. Primo: Penta avrebbe gioco facile a cambiare il regolamento del consiglio comunale. Magari portando gli assessori da 7 (sindaco incluso) a 9, evitando così le lotte intestine alla maggioranza per accaparrarsi i posti, ma, soprattutto, limitando il tempo di intervento dei consiglieri in aula. A Bruxelles si può parlare, a seconda dei casi, da 1 a 3 minuti. A Bolzano sono 25! Per forza che poi si stenta a prendere decisioni... Un altro regolamento sul quale Penta avrebbe la forza per agire cambiando le cose, più della giunta precedente che ci aveva tentato ma invano, sarebbe quello per far smuovere i cantieri eterni, imponendo ai committenti di portarli a termine: villa Gostner sul Guncina, Campo dei Fiori a Firmian... Un ultimo appunto, in tema di cantieri eterni: quello di via Resia, dove dovrebbe sorgere il centro anziani di Firmian: dà tutta l’impressione di essere ancora fermo. Un altro cantiere, invece, ancora non è partito. E in attesa, da mesi, ci sono oltre 200 famiglie. Quando si inizierà, con le infrastrutture primarie del nuovo rione di Druso Est?
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