PHOTO
BOLZANO. Cassonetti condominiali stracolmi, sacchi e rifiuti abbandonati a terra, foglie accumulate lungo strade e marciapiedi. È la situazione denunciata nel quartiere Europa-Novacella dalla consigliera di circoscrizione Alice Ravagnani, esponente della Civica-Io sto con Bolzano di Angelo Gennaccaro, che punta il dito contro l’amministrazione comunale per quella che definisce una progressiva mancanza di attenzione alla pulizia e alla manutenzione degli spazi pubblici.
Al centro della segnalazione c’è soprattutto via Rovigo, dove, secondo la consigliera, i contenitori dei rifiuti sarebbero ormai insufficienti o non svuotati con la necessaria regolarità. «Basta fare un giro in via Rovigo per rendersi conto di quanto il quartiere sia stato lasciato a sé stesso. I bidoni condominiali sono pieni e traboccanti, i rifiuti si accumulano a terra e le segnalazioni dei residenti, che non sono poche, restano senza risposta», afferma Ravagnani.
La situazione, sostiene l’esponente della Civica, non riguarda soltanto la raccolta dei rifiuti. Anche in via Verona e in altre strade di Europa-Novacella si sarebbero formati cumuli di foglie non rimossi da settimane. Particolare preoccupazione viene espressa per le aree vicine alle scuole, frequentate quotidianamente da bambini, famiglie e persone anziane. Le foglie bagnate, osserva la consigliera, possono rendere scivolosi i marciapiedi, aggiungendo un problema di sicurezza a quello del decoro urbano.
«Questo quartiere è sporco e trascurato», insiste Ravagnani, attribuendo alla gestione politica della città le responsabilità della situazione. «L’amministrazione comunale lo ha lasciato solo: servizi che peggiorano, manutenzione ordinaria che non c’è, nessuna programmazione. Non servono annunci, servono mezzi, personale e un calendario di interventi serio». La consigliera sottolinea inoltre che i residenti pagano regolarmente per servizi che, a suo giudizio, non vengono garantiti in maniera adeguata.
La richiesta è quella di un intervento urgente che non si limiti a Europa-Novacella, ma coinvolga anche le zone confinanti delle circoscrizioni Gries-San Quirino e Don Bosco. La denuncia si trasforma infine in un attacco politico alla maggioranza cittadina e alla Lega. «Prima gli italiani, dicevano. Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi: prima il pattume degli italiani, ma in strada e ovunque», conclude Alice Ravagnani, accusando l’amministrazione di aver trascurato la cura della città. Si tratta delle contestazioni della consigliera, sulle quali nel materiale diffuso non compare una replica del Comune.


