MERANO. Per la prima volta Alto Adige nel cuore, la lista civica che raccoglie i voti della destra italiana che si rifanno ad Alessandro Urzì, si presenta alle elezioni comunali di Merano. "Siamo la destra alternativa a quella che ha governato la città negli ultimi cinque anni, se volete cambiare e non vi piace la Merano che vi hanno confezionato negli ultimi anni, scegliete noi", questo il refrain che si abbina alla campagna elettorale del candidato sindaco Maria Cristina Cappello.
Quindici sono in tutto i candidati che accompagnano Cappello nella corsa: obiettivo è quello di entrare in consiglio con almeno quattro eletti. "Non è un sogno - aveva detto Urzì - un paio di settimane fa, in fondo la destra italiana 5 anni fa aveva eletto otto consiglieri". A dar man forte al candidato sindaco ci sono personaggi noti in città, a partire dal capolista Walter Caser, due anni fa per un periodo coordinatore del Pdl, per proseguire con Roberto Carotta, anche lui anni fa impegnato con Forza Italia e attualmente impegnato in organismi scolastici. Ma nella lista di Alto Adige nel cuore troviamo anche Oscar Duso, presidente del quartiere Marlengo, Carmelo Caccamo, professore dai trascorsi socialdemocratici e sei anni fa membro del cda di Sasa, Eric Pra Levis, figlio del titolare della gelateria Costantin e l'unico consigliere comunale rimasto fedele al Pdl, Mario Salaris. Il mercato del venerdì entra nel programma di legislatura di Alto Adige nel cuore: per Cappello è colleghi rappresenta una "strozzatura nella vita della città" e pertanto nonostante "le sue innegabili caratteristiche di richiamo turistico, occorre che venga ridimensionato e trasferito al più presto in altro luogo". Alto Adige nel cuore chiede di riformulare le bollette rifiuti, evidenziando i costi dello spazzamento e della raccolta dei rifiuti abbandonati. Serve inoltre organizzare la raccolta della plastica. Vanno anche istituite tutte le zone a traffico limitato previste dal piano urbano del traffico, non solo l'isola pedonale di corso Libertà superiore, quindi. Va creato un servizio logistico delle merci per coordinare le consegne nel centro storico, evitando il continui afflusso di mezzi scoordinati tra di loro. Alto Adige nel cuore chiede anche di rendere più attraente e fruibile il trasporto pubblico. (rog)

