BOLZANO. «Almeno il 20% dei bolzanini ancora non si è adeguato, per i motivi più disparati, al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti»: a sostenerlo è Marco Lombardozzi, presidente della sezione Anaci (associazione nazionale amministratori condomindiali) di Bolzano, e ciò spiega i molti avvisi affissi da capo-scala e consiglieri nei singoli condomini. «Nelle ultime due settimane - continua Lombardozzi - sono dovuto intervenire almeno una decina di volte su sollecitazione di singoli condomini, poco o per nulla soddisfatti del comportamento di una parte dei loro vicini».

Nei bidoni riservati al verde in particolare si trova immondizia di ogni genere come conferma un avviso affisso all'interno di un edificio signorile di via Roen: «Da un controllo effettuato in questi giorni nel bidone del verde - si legge nell'avviso - e del residuo secco ho constatato che alcuni condomini ancora non effettuano correttamente la selezione dei rifiuti. Pertanto tutti sono invitati ad attenersi scrupolosamente a quanto quanto previsto nell'elenco distribuito dalla Seab evitando in futuro multe che graverebbero anche sui condomini diligenti. Sono certo di un maggior impegno da parte di tutti». La paura, come conferma Lombardozzi, è quella di pagare per la scarsa disciplina del vicino di casa. «Timori condivisIbili - sottolinea il presidente della sezione bolzanina di Anaci - anche perché io stesso in questi giorni ho visto di tutto.Non solo i sacchetti per strada, che sono un chiaro segno di inciviltà, ma anche televisori e mobili vecchi fuori dai container della differenziata. Abbiamo sempre affermato, come Anaci, che questo sistema non ci piace, ma adesso che è entrato in vigore bisogna rispettarlo per il bene di tutti. Poi, tra sei mesi tireremo le somme e vedremo quali correttivi apportare».

Lombardozzi, in ogni caso, entro un paio di settimane si incontrerà con il sindaco per fare il punto della situazione. «Mi aspetto che tutto si risolva positivamente entro la fine di ottobre. Se per allora ci sarà ancora qualcuno che fa il furbo allora è giusto che paghi la multa. Certo, con Spagnolli vedremo cosa è possibile fare per correggere il tiro e punire chi, effettivamente, non rispetta le regole e premiare chi invece fa bene la differenziata. Ci aspettiamo un aiuto importante anche dai responbili delle varie scale». Oltre trenta, invece, i cittadini che ieri non sono riusciti a chiarire i loro dubbi perché la Seab era chiusa.

«Non ci hanno avvisato». Lombardozzi, che vive a San Giacomo, sottolinea invece come la situazione sia peggiorata anche nei Comuni della cintura di Bolzano. «Prima molti portavano i rifiuti in città mentre adesso, non potendo più farlo, li abbandonano nei loro Comuni di residenza soprattutto nel weekend».

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