BOLZANO. La nuova raccolta rifiuti basata sul bidoncino condominiale nei proclami politici sarebbe dovuta servire anche ad abbassare le tariffe. Ma così non sarà. Lo sanno benissimo tutti i bolzanini che si vedono recapitare a casa la bolletta rincarata, con percentuali anche a due cifre. Si sperava però che nel 2014 le cose potessero migliorare, e invece non sarà così.

Come riferisce con dovizia di particolari il consigliere comunale Psi Claudio Della Ratta, con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta basato sul bidoncino condominiale, la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata è sì aumentata, passando dal 47% al 68%. Questo ha implicato però un aumento dei costi per la raccolta differenziata, anche se controbilanciato da una diminuzione dei costi per la raccolta dei rifiuti residui. Lo hanno spiegato i tecnici municipali agli esponenti della maggioranza che regge il Comune.

Con il nuovo sistema il costo totale della gestione rifiuti è diminuito dell’1,5%, passando da 17,466 milioni a 17,2 milioni. C’è però da dire che dei 266 mila euro in meno di costi, la metà, ossia ben 123 mila euro, sono però relativi ad eccedenze versate in più nel 2012 e, in base alla legge, utilizzate per la successiva diminuzione della tariffa.

Invariato il costo della raccolta e del trasporto dei rifiuti residui (3,7 milioni), mentre per lo smaltimento degli stessi quest’anno spenderemo 1,5 milioni in meno (2,158 milioni, contro 3,069 del 2013).

Una cifra che però andremo a spendere in più per la raccolta, il trattamento e il riciclo del materiale differenziato. I costi per la raccolta differenziata aumentano infatti esattamente di 1,5 milioni (5,587 milioni contro i 4,075 milioni del 2013). Tradotto: non c’è nessun vantaggio economico.

Inferiori alle attese, inoltre, causa le impurità presenti all’interno delle campane, i proventi della raccolta differenziata: quest’anno ci si attende di incassare 926 mila euro contro i circa 700 mila euro già incassati nel 2013. Un aumento che già di per sé, in termini assoluti, non sarebbe elevato. C’è in più da notare che Seab stima di spendere nel 2014 ben 1,5 milioni di euro per la raccolta di rifiuti abbandonati lungo le strade cittadine. Questa cifra, ha spiegato ai colleghi di maggioranza l’assessore Patrizia Trincanato, «non permette una sensibile diminuzione trasversale della tariffa». Tradotto: cari concittadini continuerete a pagare bollette salate. C’è ovviamente da notare che «la maleducazione di pochi pesa nelle tasche di tutti».

Comunque sia, anche visti i risultati non esaltanti, si è provveduto, in base alle misurazioni puntuali effettuate nei primi tre mesi del nuovo piano di raccolta, a riorientare le tariffe in base ai consumi reali. La quota fissa impegna circa il 10% della tariffa totale (prima era il 9%) passando da 1,534 milioni a 1,647 milioni (28,88 euro ad utenza contro i 27,24 del 2013).

La quota base impegna circa il 56% della tariffa totale (prima era il 52%) passando da 9,121 milioni a 9,703 milioni (invariata la suddivisione tra utenze domestiche 34% e utenze non domestiche 66%).

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