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BOLZANO. Scarponi, guanti, sacchi dell'immondizia e lunghe pinze colorate per raccogliere i rifiuti abbandonati nel greto. Sono ben equipaggiati i volontari che hanno deciso di aderire all'iniziativa promossa dal Wwf per pulire gli argini del Talvera: un'idea che ha attirato molti bolzanini, felici di poter dare una mano per mantenere pulito il “polmone verde” della città, insidiato da plastica e metalli di ogni tipo, gettati tra i rovi. Alla fine sono stati riempiti una trentina di sacchi con rifiuti di ogni tipo. Materassi, bottiglie, lattine, biciclette... «Il nostro intento – spiega il presidente del WWF di Bolzano, Roberto Maistri – è quello di preservare l'ecosistema del fiume. Qui abbiamo piante e animali di ogni tipo, che bisogna assolutamente mettere in salvo dai rifiuti, che rischiano di danneggiarli». Per questo da ormai quattro anni, i volontari si trovano sui prati del Talvera, e assieme a loro ci sono anche molti cittadini che hanno a cuore la salute del fiume. Il lavoro da fare è molto, nel punto del ritrovo, davanti alla funivia che porta a San Genesio, si dividono le squadre: alcuni si concentrano sulla parte alta, quella oltre Ponte Sant'Antonio, altri invece scendono più a valle. Ci sono due rive da pulire e non è affatto semplice, come sottolinea Maistri: «Noi di solito ci concentriamo su questo lato, dove passa la ciclabile che va verso Castel Roncolo, ma prima sono andato dall'altra parte e forse la situazione è addirittura peggiore».
Spiega Oriana Brandolese: «Io ho sempre partecipato alla pulizia del fiume. La prima prova di raccolta dei rifiuti fu sei anni fa, al Colle, andò bene, ma poi abbiamo deciso di spostare l'attività qui a Bolzano, per consentire a più persone di prendere parte all'iniziativa». In questi anni la situazione dei rifiuti gettati lungo il Talvera non è migliorata: «Purtroppo manca totalmente il senso civico – prosegue – si trova davvero di tutto a terra, oltre ai soliti sacchetti e a bottiglie e lattine, infatti, non mancano oggetti del tutto particolari: un anno, per esempio, abbiamo trovato il copertone di un trattore». Eppure, ad un'occhiata superficiale, i prati sembrano puliti: «Ma se si guarda attentamente, si vede bene quanta sporcizia c'è a terra. La cosa che preoccupa è che ogni tanto ci sono rifiuti molto pericolosi: l'anno scorso abbiamo trovato alcuni contenitori con del diserbante». La speranza dei volontari è quella di sensibilizzare tutti, perché si arrivi al rispetto totale dell'ambiente: «Il giorno che non avremo più niente da raccogliere, potremo dire di avercela fatta». Un obiettivo, quello degli attivisti del WWF, che per ora rimane solamente un miraggio.
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