BOLZANO. La spazzatura la devono pagare tutti allo stesso modo, nessuno escluso, tantomeno se sei un anziano con più di 65 anni o una persona affetta da disabilità. Fino a ieri il comune di Bolzano applicava sulla bolleta degli ultrasessantacinquenni una agevolzazione del 50% di sgravio sulla tariffa intera dei rifiuti. Fino a ieri. Perché da oggi, precisamente a partire dalla delibera di Giunta del 28 dicembre 2012, non sarà più cosi.

Mentre la distribuzione dei nuovi bidoncini per la raccolta sul suolo condominiale del residuo non riciclabile continua (ieri sono stati consegnati dagli addetti della Seab in via Resia e in via Riva del Garda), non senza polemiche e sbigottimenti da parte di cittadini colti di sorpresa sull’imminente cambiamento, ecco che la rivoluzione sul sistema di raccolta e tariffazione dei rifiuti produce i prime effetti sul portafoglio. E purtropo sono negativi. Rincari sulla fascia più debole della popolazione (come se, dopo l’impennata delle tariffe mensa anziani e il ridimensionamento delle colonie estive per i ragazzi disabili, ce ne fosse ancora bisogno).

L’articolo 25 del regolamento di applicazione della tariffa rifiuti stabilisce che spetta proprio alla Giunta comunale esprimersi sulle agevolazioni agli utenti di età non inferiore ai 65 anni che si trovino in situazioni di disagio economico accertate tramite indicatore Isee. Le nuove fasce di reddito individuate con le relative percentuali di riduzione della tariffa vengono applicate e concesse al nucleo familiare: con reddito lordo annuo compreso tra 0 e 10.000 euro viene stabilito uno sgravio del 50%, tra 10.001 e 15.000 euro -35% e tra 15.001 e 20.000 euro -20%.

Di fatto, dunque, scompare la riduzione massima del 50% che può essere applicata soltanto a un nucleo familiare composto da persone con oltre 65 anni che in un anno non superino i 10.000 euro lordi di reddito. Significa che a godere del 50% di sconto sulla tariffa rifiuti sono coloro che usufruiscono di una pensione minima e che in due non superino i 769 euro lordi mensili. Siamo alle soglie della povertà ed esclusi questi casi limiti nessuno usufruirà più di un’agevolazione pari al 50%. Il precedente regolamento (in vigore dal 2001) stabiliva, invece, che a godere della tariffazione agevolta al 50% fossero tutti i nuclei familiari composti da persone di età non inferiore ai 65 anni e a eventuali figli o parenti facenti parte dello stesso nucleo in situazione di handicap o seguiti dai servizi sociali ma non ospitati in strutture (articol 26). E ciò indipendentemente da qualsiasi condizione di reddito.

«Sono anni che facciamo una battaglia sul sistema dei rifiuti a Bolzano e anche per questo ora abbiamo deciso di chiedere l’annullamento della delibera di Giunta del 28 dicembre», spiega Mariateresa Tomada, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Il ricorso è stato presentato per un vulnus di forma, visto che la Giunta, prima di riunirsi, non avrebbe sentito il parere delle singole commissioni competenti. Ma soprattuto per porre un freno su scelte e decisioni quantomeno dubbie. «La Giunta ha deliberato in fretta quando invece il decreto Salva Italia che stabilisce la nuova tariffa Tares entrerà in vigore ad aprile; non si è intervenuto con agevolzaioni per anziani e neonati che producono volumi superiri di rifiuti come invece ha fatto il Comune di Trento; gli ospedali subiranno un rincaro del 75%, i ristoranti dell’83%», aggiunge la Tomada. Il tutto con un inceneritore sotto casa che per funzionare deve continuare a bruciare rifiuti e che senz’altro non ha contribuito a ridurre le tariffe.

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