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BOLZANO. Con la manovra di ferragosto, il governo aveva deciso di abolire il Sistri, il controverso sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Dopo poche settimane tuttavia, la Commissione Bilancio del Senato ha approvato la reintroduzione del pacchetto, stabilendo come data attuativa il 9 febbraio 2012.
In Alto Adige arrivano le dure prese di posizione da parte del mondo dell'economia: «La decisione di abrogare il Sistri - affermano Ivan Bozzi dell'Useb e Christof Oberrauch del Wirtschaftsring - è stata un sollievo di breve durata. Ora questa burocratizzazione insensata e contraria allo sviluppo dell'economia è tornata e costituisce indubbiamente un enorme passo indietro. Ci pare incomprensibile la volontà di mantenerlo».
Sulla stessa linea il presidente della Cna Claudio Corrarati: «Fateci lavorare, basta con lacci e laccioli. E soprattutto chiediamo finalmente certezza di diritto. Non può essere che un giorno una norma venga eliminata e il giorno dopo ritorni. Oppure - chiude amaro - questo è chiedere troppo?».
In Alto Adige arrivano le dure prese di posizione da parte del mondo dell'economia: «La decisione di abrogare il Sistri - affermano Ivan Bozzi dell'Useb e Christof Oberrauch del Wirtschaftsring - è stata un sollievo di breve durata. Ora questa burocratizzazione insensata e contraria allo sviluppo dell'economia è tornata e costituisce indubbiamente un enorme passo indietro. Ci pare incomprensibile la volontà di mantenerlo».
Sulla stessa linea il presidente della Cna Claudio Corrarati: «Fateci lavorare, basta con lacci e laccioli. E soprattutto chiediamo finalmente certezza di diritto. Non può essere che un giorno una norma venga eliminata e il giorno dopo ritorni. Oppure - chiude amaro - questo è chiedere troppo?».


