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BOLZANO/TRENTO. «Sarebbe davvero clamoroso se all’inceneritore di Bolzano, grazie al decreto Sblocca Italia, dovessero finire nei prossimi mesi i rifiuti di Verona o Napoli»: a dirlo, con un sorriso, è l'assessore trentino all'ambiente Mauro Gilmozzi che ricorda bene il recentissimo e sdegnato «no» della giunta altoatesina all'ipotesi di far arrivare immondizie dai Comuni a Sud di Salorno.
In realtà Bolzano è perfettamente consapevole che bruciare al nuovo termovalorizzatore i residui delle valli di Fassa e Fiemme da un lato e di Non e Sole (oggi smaltiti nel Nord Italia) dall'altro converrebbe per diversi motivi: in primo luogo perché non ci sarebbe più il rischio di vedersi arrivare da un giorno all'altro immondizie da fuori regione e ci si potrebbe così avvicinare alla portata reale dell'impianto (130 mila tonnellate); in secondo luogo perché ne trarrebbe vantaggio il teleriscaldamento con risparmi per i contribuenti anche in bolletta; in terza battuta, poi, non sarebbe più necessario bruciare i rifiuti speciali altoatesini che contribuiscono ad usurare non poco i costosi macchinari in dotazione; a guadagnarne sarebbe, infine, anche l'ambiente perché i camion che oggi scendono dalle valli di Fiemme e Fassa passano comunque per Ora e per la Bassa Atesina mentre quelli che servono le valli di Non e Sole entrano in A22 a San Michele, proprio a ridosso del confine.
Tutte questioni, queste ultime, che conoscono bene anche i politici altoatesini ed i vertici di Eco Center ma sulle quali le bocche sono cucite per il timore di incorrere in rivolte popolari. Ne parla, però, l'assessore trentino Gilmozzi che rilancia l'ipotesi di sinergie e collaborazioni.
Assessore, il Trentino pensa ancora all'Alto Adige per i rifiuti?
«A dire il vero siamo noi a smaltire 5-10 mila tonnellate di umido per l'Alto Adige. Ci è stato chiesto e lo facciamo senza problemi. Da buoni vicini».
Dopo le indicazioni del Governo sullo «Sblocca Italia» - che potrebbero portare rifiuti da altre regioni in Alto Adige - lei ha scritto una seconda volta a Bolzano?
«Ho scritto una volta e mi hanno risposto picche. Ma se Bolzano ci ripensa siamo pronti a sederci al tavolo un minuto dopo».
Conviene davvero smaltire parte dei rifiuti trentini in Alto Adige?
«Le sinergie convengono sempre, anche dal punto di vista ambientale, nonostante le perplessità dei Verdi. Con Mussner ne avevamo già parlato, ma poi c'è stato un passo indietro».
Ma i rifiuti trentini possono "aiutare" l'impianto di Bolzano?
«Di sicuro. Anche perché noi, nel frattempo, abbiamo aumentato al massimo la differenziata. C'è un vaglio ulteriore che ci consente di riutilizzare gran parte di ciò che viene gettato».
È Trento ad avere bisogno di Bolzano?
«No, semmai il contrario. Anche se non mi permetterei mai di sindacare le scelte - politiche e non tecniche - dei nostri vicini, con cui siamo sempre in ottimi rappporti. Noi siamo pronti a discuterne. Anche subito».
Sembrano essersi, dunque, invertite le parti: 15 mila tonnellate di rifiuti delle valli trentine potrebbero far tornare i conti a Bolzano?
«Sicuramente ci sono le condizioni per sedersi a un tavolo e parlarne. Anche subito».
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