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BOLZANO. Via libera del consiglio provinciale alla riforma delle scuole superiori e di istruzione e formazione professionale che partirà dal prossimo anno scolastico. Ieri il disegno di legge è passato con i voti della maggioranza Svp-Pd, il voto contrario della Südtiroler Freiheit e l'astensione di tutti gli altri partiti. Se i capisaldi rimangono quelli ministeriali per quanto riguarda i tre percorsi di istruzione liceale, tecnica e professionale (compresa la formazione), non mancano le novità a livello altoatesino. Viene rimarcata l'importanza dell'apprendimento linguistico, si insegnerà in modo più approfondito la storia locale e dell'autonomia e a livello di istruzione (statale) e formazione (provinciale) professionale si opererà in futuro per evitare doppioni in merito ai corsi proposti. Corsi che potranno avere durata triennale, quadriennale o di 5 anni come le altre superiori. Non sono previsti tagli al numero dei docenti che manterranno comunque il loro status di dipendenti statali, a parte quelli delle scuole professionali provinciali. Tra le novità della legge anche il potenziamento degli scambi tra scuole di diversa lingua d'insegnamento. Entro tre mesi la giunta provinciale varerà le indicazioni in merito a programmi e curricoli che dovranno seguire le indicazioni generali del ministero all'Istruzione ed ottenerne l'approvazione. Le realtà territoriali della scuola italiana non verranno toccate dalla riforma. Adesso per Palazzo Widmann si tratta di predisporre anche il programma di distribuzione delle scuole e di decidere sui vari indirizzi previsti per licei, istituti tecnici e istituti e scuole professionali. «Vogliamo emanare la relativa delibera entro la fine dell'anno, in modo che poi tra gennaio e marzo 2011 si possa partire con un'opera di informazione della popolazione sulle novità per il prossimo anno e quindi scegliere quale scuola fare frequentare dai proprio figli», spiega l'assessore provinciale alla scuola in lingua italiana, Christian Tommasini. Il dibattito in aula era legato soprattutto a tematiche come il plurilinguismo, con il Pd che ha fatto opera di raccordo tra le varie proposte. I Verdi hanno sottolineato inoltre come in fase attuativa della legge «il consiglio provinciale sia spogliato di qualsiasi competenza, tutte finite in capo a Palazzo Widmann».
I LICEI. Potranno essere istituiti i seguenti licei, articolati negli indirizzi e nelle opzioni indicati: a)liceo classico; b)liceo scientifico e liceo scientifico con l'opzione scienze applicate; c)liceo linguistico; d)liceo artistico con gli indirizzi: arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia; e)liceo musicale e coreutico con le sue sezioni distinte; f)liceo delle scienze umane e liceo delle scienze umane con l'opzione economico-sociale.
GLI ISTITUTI TECNICI. Potranno essere istituiti i seguenti istituti tecnici articolati nel settore economico (amministrazione, finanza e marketing) e nel settore tecnologico (meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio).
ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE. Previsti percorsi con durata triennale a concludersi con il conseguimento della qualifica professionale, che consente il proseguimento al quarto anno considerato anno di specializzazione; percorsi di durata quadriennale con il conseguimento del diploma professionale a cui si può aggiungere un anno per terminare con l'esame di Stato; percorsi di apprendistato di durata triennale e percorsi di istruzione professionale di 5 anni che terminano con l'esame di Stato.
SCAMBI TRA SCUOLE. Le scuole situate nelle stessa zona geografica, anche di diversa lingua ed insegnamento, collaborano tra loro alla realizzazione di progetti comuni, con particolare riguardo all'apprendimento della seconda lingua e di altre lingue straniere. La legge prevede anche la promozione della collaborazione con il mondo del lavoro e con le associazioni giovanili, nonché lo scambio di studenti con scuole in Italia e all'estero.
I LICEI. Potranno essere istituiti i seguenti licei, articolati negli indirizzi e nelle opzioni indicati: a)liceo classico; b)liceo scientifico e liceo scientifico con l'opzione scienze applicate; c)liceo linguistico; d)liceo artistico con gli indirizzi: arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia; e)liceo musicale e coreutico con le sue sezioni distinte; f)liceo delle scienze umane e liceo delle scienze umane con l'opzione economico-sociale.
GLI ISTITUTI TECNICI. Potranno essere istituiti i seguenti istituti tecnici articolati nel settore economico (amministrazione, finanza e marketing) e nel settore tecnologico (meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio).
ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE. Previsti percorsi con durata triennale a concludersi con il conseguimento della qualifica professionale, che consente il proseguimento al quarto anno considerato anno di specializzazione; percorsi di durata quadriennale con il conseguimento del diploma professionale a cui si può aggiungere un anno per terminare con l'esame di Stato; percorsi di apprendistato di durata triennale e percorsi di istruzione professionale di 5 anni che terminano con l'esame di Stato.
SCAMBI TRA SCUOLE. Le scuole situate nelle stessa zona geografica, anche di diversa lingua ed insegnamento, collaborano tra loro alla realizzazione di progetti comuni, con particolare riguardo all'apprendimento della seconda lingua e di altre lingue straniere. La legge prevede anche la promozione della collaborazione con il mondo del lavoro e con le associazioni giovanili, nonché lo scambio di studenti con scuole in Italia e all'estero.
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