BOLZANO. Kompatscher trova l’accordo con Trentino e Friuli Venezia Giulia. Oggi ci sarà quindi una posizione comune delle tre autonomie in sede di Conferenza delle Regioni e quindi di proposte unitarie al governo sulla riforma costituzionale. L’obiettivo è quello di andare oltre la semplice clausola di salvaguardia, come ricorda lo stesso presidente altoatesino. Intanto, sempre ieri, è stato siglato a Roma l’accordo tra Pd e Svp per le elezioni europee.

«L’obiettivo prioritario è quello di salvaguardare gli interessi delle autonomie prima nel lavoro congiunto con le Regioni e poi nel confronto con il governo», puntualizza Arno Kompastcher. «Punto fondamentale in questo passaggio delicatissimo - resta la definizione di una clausola di salvaguardia relativamente a Statuto e norme di attuazione, in modo tale che eventuali modifiche costituzionali non incidano sulle competenze delle Province e Regioni autonome, a meno che non se ne riconoscano di ulteriori in capo appunto alle autonomie speciali», spiega il vicepresidente della Provincia di Trento, Alessandro Olivi, presente all’incontro con lo stesso Kompatscher e la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Nella capitale è stata concordata una posizione unitaria tra le autonomie, senza contare che «le Regioni - ricorda il presidente altoatesino - intendono mostrare una reazione il più possibile compatta al documento del governo sulla riforma, anche perché le proposte già inoltrate nell'incontro con il premier Renzi in un primo pacchetto di osservazioni sono state considerate solo parzialmente». La Stella alpina preme anche sul sottosegretario Bressa per portare a casa i suoi obiettivi.

Sul fronte dei rapporti tra Svp e Pd, da registrare ieri il viaggio nella capitale dei vertici del partito di raccolta. Il segretario politico Richard Theiner ed il candidato al parlamento europeo, Herbert Dorfmann, hanno firmato a Roma il collegamento di lista tra Svp e Pd per le elezioni europee. Per il Partito democratico l’accordo è stato siglato dal vicesegretario Lorenzo Guerini. Anche in questa campagna elettorale europea, la Svp collaborerà con il partito sloveno «Slovenska Skupnost» e con il Patt che avrà un proprio candidato in lista.

Si tratta di un «collegamento tecnico», precisa la Stella alpina. «Il nostro europarlamentare, in caso di rielezione, potrà lavorare anche nei prossimi cinque anni per la popolazione altoatesina senza limiti politico-partitici», dichiara Theiner.

E proprio su questa «libertà» del candidato della Stella alpina si scagliano i Freiheitlichen, che vedono il loro leader Pius Leitner correre per le elezioni europee nella lista in comune con la Lega Nord. «Incredibile come Dorfmann voglia farsi eleggere con un partito, il Pd, che fa parte della famiglia dei socialisti e poi vada a sedersi nei banchi dei popolari europei, dove siederanno pure gli eletti del partito di Berlusconi e quelli di un nazionalista come l’ungherese Orban», chiude lo stesso Leitner.

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