Bolzano. Prosegue la campagna fiscale per la compilazione del modello 730, il cui termine ultimo, quest’anno, è passato dal 23 luglio al 30 settembre, ma già ci stiamo avvicinando al primo mese in cui verranno inseriti in busta paga i primi conguagli, a credito o debito, risultanti dalle dichiarazioni dei redditi che verranno inviate dai Caaf con scadenze quindicinali. In particolare, i lavoratori dipendenti che avranno presentato la dichiarazione tra maggio e il 20 giugno avranno il conguaglio alla fine del mese di luglio, se dipendenti pubblici, mentre in quasi tutti i settori privati il conguaglio avverrà con la busta di luglio che normalmente viene pagata tra il 5 e il 10 di agosto. Per quanto riguarda i pensionati, i conguagli potranno avvenire con i pagamenti della pensione di agosto, o settembre, così come per coloro il cui modello 730 verrà inviato all’Agenzia delle Entrate dopo il 20 giugno e fino alla fine di luglio. Con lo slittamento dei termini la norma prevede infatti che il conguaglio avvenga con la busta paga del mese successivo all’invio della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, sempre con le modalità sopra indicate. Pertanto è inevitabile che chi presenterà la dichiarazione a settembre avrà il conguaglio con la busta paga, o la pensione, di ottobre o novembre.

Per comprendere meglio la portata dei rimborsi a partire dalla busta paga di luglio, forse è necessario partire dai numeri: l’anno scorso, vale a dire il 2019, delle 34 mila dichiarazioni dei redditi compilate dal Caaf Cgil Bolzano per conto di dipendenti e pensionati della provincia, ben 26796 (il 79,15% quindi) sono andate a rimborso, per un totale di 39.320.424,00 euro. Di questi, 27.887.016,00 euro sono andati ai dipendenti (per un rimborso medio a lavoratore pari a 1964,00 euro), i restanti 11.433.408,00 euro sono andati ai pensionai (mediamente 1504,00 euro a testa).

Marco Pirolo, direttore del Caaf, chiarisce però che, sia i conguagli a credito che quelli a debito, potrebbero avvenire su più mensilità in quanto, nel primo caso, i datori di lavoro possono conguagliare mensilmente solo fino a concorrenza dell’Irpef da versare nel mese, la famosa capienza, mentre nel secondo caso il problema della capienza potrebbero averlo i lavoratori, o i pensionati, nel caso gli importi fossero talmente elevati da costringerli ad un conguaglio rateizzato.

Va chiarito inoltre che in alcuni casi, comunque, i conguagli potrebbero slittare di un mese, soprattutto in presenza di ritardi nella lavorazione da parte dei datori di lavoro dei cosiddetti barra 4.

In ogni caso, ricorda il direttore del Caaf Bolzano della Cgil, Marco Pirolo, i Caaf sono a disposizione per chiarimenti ed informazioni.