BOLZANO. Buone notizie per i dipendenti pubblici dell’Alto Adige che, nei prossimi mesi, potranno beneficiare del fondo assicurativo integrativo “SaniPro” e godere di rimborsi importanti qualora si rivolgessero a strutture private o a medici che lavorano nel pubblico in regime di libera professionale.

La bozza - che al momento è allo studio - prevede rimborsi per le prestazioni sanitarie di Ginecologia, Urologia (gli interventi alla prostata, per esempio, saranno rimborsati al 70%) e Oculistica. In questo ultimo caso è previsto ogni 3 anni un rimborso di 150 euro per gli occhiali e di 50 euro l’anno per le lenti a contatto. In Odontoiatria si parla di una disponibilità annua illimitata per l’ igiene orale e la paradontologia mentre alla voce chirurgia e prestazioni di protesi dentarie la copertura risulta essere di 2 mila euro l’anno ecc. Prevista la compartecipazione alla spesa anche per la chirurgia ambulatoriale (qualsiasi specialità fino a 800 euro l’anno), per le protesi acustiche (800 euro l’anno), i trattamenti di fisioterapia (800 euro l’anno), la riabilitazione (800 euro l’anno) ecc. Rimborsi anche per la diagnostica per immagini (fino al 50% della fattura). E sono complessivamente 42.166 i lavoratori, per ciascuno dei quali verranno versati 150 euro l’anno, iscritti automaticamente al fondo, che potranno godere dei rimborsi appena la lista delle prestazioni sarà approvata. E parliamo di tutti i dipendenti della Provincia, della sanità, dei Comuni, delle Comunità comprensoriali, dell’Associazione delle case di riposo e ancora di Ipes e delle Aziende di soggiorno di Bolzano e Merano. Un passo importante stabilito dalla Provincia per tre motivi. «Perchè per alcune branche o settori specialistici, che hanno una delicata sfera di indagine clinica, il cittadino preferisce scegliere il medico di fiducia – e parliamo ad esempio di Ginecologia e Urologia, branche nelle quali il servizio pubblico non garantisce la scelta del medico». «E ancora perchè nonostante sia compito del servizio pubblico migliorare l’attuale criticitá dei lunghi tempi di attesa, non è realistico pensare che tali problemi vengano risolti dall’Asl in breve tempo». E poi pesa la questione della prevenzione del tumore al seno. «Negli ultimi anni vengono riscontrate forme tumorali particolarmente aggressive per via del ritardo diagnostico dovuto al fatto che la campagna di screening decorre dal 50 esimo anno di etá. In attesa di una riorganizzazione della campagna il fondo propone il rimborso di prestazioni di mammografia a partire dal 40 esimo anno di etá».

I rimborsi sono molteplici ed importanti. Abbiamo scelto solo alcune voci che, ricordiamo, sono provvisorie. Ogni anno saranno rimborsate - per esempio - le spese sostenute per ticket sanitari cumulate che eccedono i 300 euro (franchigia annua), fino ad un massimo di 150 euro l’anno). In merito alla chirurgia oculistica refrattiva la bozza dice che “qualora l’assicurato si sottoponga a intervento per la correzione di vizi di rifrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia) documentati, il piano rimborsa una volta ogni 10 anni una quota massima di € 750 euro per occhio”. Importanti novità anche per la Ginecologia. “Verranno rimborsate le spese sostenute per prime visite o visite di controllo nel limite di 70 euro l’anno e comunque non oltre il 70% delle spese sostenute. Sono inoltre rimborsabili le ecografie e la mammografia (per le assistite con etá anagrafica tra i 40 e i 50 anni). In caso di ecografia le prestazioni saranno liquidate ogni anno al 70% mentre per la mammografia verrà rimborsato il 70% della relativa fattura/ricevuta una volta ogni due anni”.