Urbanistica

Rione Roma, tensione in giunta: il sindaco frena, la Svp insiste

Il progetto del nuovo quartiere torna a dividere la maggioranza comunale. Corrarati frena sull’ipotesi di costruire alloggi nell’area. Sindacati duri con Konder. Sullo sfondo il nodo della permanenza delle Acciaierie, oltre alle critiche delle opposizioni e della Cisl, che temono ricadute urbanistiche e industriali per la città



BOLZANO. Claudio Corrarati dice: «L'area di ponte Roma, e dunque il costruirci sopra, non è un tema». Traduzione: non se le parla. Stephan Konder, il giorno prima, aveva invece detto: "Quell'area è abbandonata da anni, ci possono stare alloggi per una città che ne ha pochi. Facciamoli lì e non nel verde". Traduzione: invece parliamone. Il sindaco ha chiarito quello che pensa della questione 24 ore dopo il suo vice e la sensazione è che vadano uno da un a parte e l'altro no, cioè che la Svp - come già fece con il predecessore di Konder, Luis Walcher - appoggi pienamente il progetto del gruppo Hager-Tosolini-Pichler, preparandosi di conseguenza a farne un tema politico.

Anche perché i momenti di quiete intorno al possibile quartiere di 6,5 ettari previsto su un quadrante oggi dismesso sono solo pause per non riscaldare il clima tra alleati e non un ripensamento; tant'è che appena possibile l'idea torna prepotentemente sul tavolo. Tutto questo può portare a conseguenze in giunta? Difficile. E la ragione è che, sia con il centrosinistra che con l'attuale centrodestra, la Volkspartei resta inevitabile partner strategico pur alternando le alleanze tra Comune e Provincia. Corrarati, a sua volta, sembra non voler forzare la mano, pur chiarendo una posizione da "non possumus" . Chiamando in causa anche le procedure: «C'è un piano di sviluppo comunale da finire - ha aggiunto ieri il sindaco - e, inoltre, con gli industriali abbiamo compreso che nelle zone produttive si possono usare al meglio gli spazi per alloggi di servizio. E su questa base si avanza».

In sostanza: sì ad alloggi in Zona ma legati alla permanenza delle imprese che ne favoriscono la presenza in quanto strutture funzionali ad attirare o a mantenere la propria mano d'opera. Perchè dentro questa mai placata contesa Svp-alleati di turno sul quartiere Roma, si inserisce ora un tema molto più pressante e incombente: la permanenza a Bolzano delle Acciaierie. Tanto che il progetto immobiliare non si frappone soltanto tra i programmi di Corrarati e quelli di Konder ma diventa faglia di sconnessione tra la città che chiede alloggi e quella che chiede di tenere qui i 650 posti di lavoro degli Amenduni. I quali, in trattativa con la Provincia, hanno chiarito a loro volta che di centinaia di appartamenti a poche centinaia di metri dagli altiforni non se ne parla.

Su questo fronte intervengono adesso le opposizioni, facendone una questione pienamente politica e non solo urbanistica: «Se si va avanti col quartiere Roma - promette Stefano Fattor - la maggioranza si prepari a passare notti in bianco in consiglio comunale". Il leader dem, e già assessore con la Svp nella precedente giunta, ricorda, tra l'altro, che «Konder, piuttosto che toccare un ettaro di meleti tra i 740 che se ne stanno dentro o attaccati alla città preferirebbe un simile scempio urbanistico e sociale da mille alloggi e altrettanti garage». Questo significherebbe, per Fattor, portare prima o poi in Zona anche scuole e asili, rendendo così impossibile la permanenza delle Acciaierie.

«Sarebbe infine - aggiunge - un quartiere-enclave sconnesso dal resto della città con una densità tripla di Casanova». In linea con l'esponente dem anche un altro ex assessore: "Che il Comune costruisca nel caso nella zona produttiva di via Druso - propone Toni Serafini - e usi i suoi strumenti di pianificazione urbanistica".Anche la Cisl interviene duramente: «Bolzano non può permettersi, da un lato, di indebolire la propria base produttiva, Acciaierie in testa, e, dall'altro, anche il fabbisogno abitativo, pur reale - commentano Donatella Califano e Georg Plaickner - non giustifica soluzioni approssimative: vanno pianificate invece nuove zone di espansione». E qui emerge anche un appello alla Provincia. La quale è il "dominus" dell'area e, anche, particolarmente sensibile al progetto ponte Roma. Il quale, dunque, si gioca su due fronti, Comune ma soprattutto Palazzo Widmann. Luoghi in cui la Svp è strutturalmente presente. (P.CA.)













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