POSTAL. Il futuro dell'antenna e del ripetitore per le trasmissioni telefoniche della Telecom a Postal è legato al pronunciamento del Tar e la collocazione dell'impianto si conoscerà solo a dicembre. A scegliere la strada della giustizia amministrativa è stato il colosso della telefonia nazionale, che per due volte si è trovato dinnanzi al veto opposto dalle amministrazioni locali. Sindaco di Postal prima, assessore provinciale all'urbanistica poi hanno per due volte negato la richiesta della Telecom Italia di installare a Postal una nuova stazione radio presso la centrale sita in via Roma.

La prima proposta era stata presentata a marzo dello scorso anno. Il sindaco Othmar Unterkofler aveva risposto picche. Dopo che Telecom aveva impugnato il rigetto, il Comune di Postal aveva proposto all'impresa telefonica di installare il traliccio leggermente fuori paese. A quel punto la Telecom aveva accettato la proposta Tutto risolto? Neppure per sogno. La proposta concordata tra Comune e Postal e Telecom, una volta arrivata sul tavolo dell'assessorato provinciale all'urbanisticar ha subito un secondo stop. L'ufficio provinciale ha negato l'autorizzazione anteponendo all'accordo tra sindaco e Telecom Italia motivi di tutela paesaggistica. Il "niet" provinciale non è però stato digerito: il sindaco del paese ha presentato alla giunta altoatesina un ricorso gerarchico, il colosso della telefonia nazionale ha invece scelto la strada giudiziaria, ponendo la questione al Tar. I cui giudici hanno deciso di rinviare qualsiasi sentenza, attendendo dapprima la presa di posizione della Provincia sul ricorso del Comune di Postal. Se la vertenza non sarà risolta a livello di amministrazioni locali, allora interverrà il Tar. L'udienza per la trattazione del merito, ovvero della futura collocazione dell’antenna telefonica, è stata fissata per il 5 dicembre.(rog)

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