VAL PUSTERIA. Analizzando l'esito della tornata amministrativa 2015, l'Svp pusterese, con il suo Obmann fresco di nomina Meinhard Durnwalder, deve fare buon viso a cattivo gioco. I risultati parlano quasi ovunque di sconfitta, con la perdita dei sindaci "designati" di San Candido e di Villabassa, la mancata riconquista della poltrona di primo cittadino a Dobbiaco e il grosso rischio corso a San Lorenzo di Sebato dove il più giovane sindaco pusterese eletto, Martin Ausserdorfer, si è imposto per un paio di punti percentuali e una sessantina di voti sul concorrente della lista civica Alois Pallua grazie al voto delle frazioni e dei seggi periferici, tradizionalmente fedeli alla Stella Alpina. Stella Alpina che non può certo essere ripagata dalla vittoria con incremento di voti a Predoi, dalle conferme dei sindaci di Sesto Pusteria (con una sola lista in lizza), Monguelfo, Valle Aurina, Falzes, Perca e Vandoies o dai sindaci Svp nuovi eletti a Chienes, Campo Tures, Terento e Braies, considerata anche la generale flessione di affluenza al voto, che, per un partito abituato da sempre alla maggioranza assoluta, significa un abbandono da parte di una fetta di elettori.

Sintomatica, in questo contesto, anche l'elezione in Valle di Casies dell'unico candidato sindaco, Kurti Taschler Obmann locale dell'Svp che ha ottenuto 691 voti, accompagnata da ben 449 schede bianche e 328 schede nulle. Un segnale, questo, di dissenso più che di un'elezione condivisa.

Tutte considerazioni, queste, che per Meinhard Durnwalder vanno accompagnate da una serie di distinguo. A San Candido, e probabilmente anche in altri centri dell'Alta Pusteria, la sconfitta elettorale e la perdita del sindaco, secondo Durnwalder, “hanno una stretta relazione con la riforma della sanità provinciale e con le vicende dell'ospedale di San Candido”.

Nonostante questo, sempre secondo Durnwalder, “la Svp ha mantenuto percentualmente la maggioranza assoluta dei voti, se non quella dei seggi. L'elezione a San Candido è andata a favore di Rosmarie Burgmann - ha affermato Durnwalder - in quanto prima animatrice del Comitato pro Ospedale, ma mi sento di dire che anche il sindaco uscente Werner Tschurtschenthaler ha lottato e si è impegnato con altrettanta caparbietà e non meritava il castigo che invece gli elettori gli hanno inflitto. Anzi, è proprio anche grazie al grande impegno di tutta l'Svp dell'Alta Pusteria se l'ospedale di San Candido non sarà declassato a centro medico diurno, sviluppando invece le sue prerogative di qualità".

Per quanto riguarda Dobbiaco, Durnwalder sottolinea anche come non fosse facile per nessuno affrontare un avversario come Bocher, anche se le dimensioni della sconfitta del candidato Plitzner non erano certo nei preventivi. Complessivamente, l'Obmann dell'Svp pusterese cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se "ci sarà da analizzare seriamente i risultati e cercare fin da subito di recuperare l'interesse dei cittadini verso la politica e la disponibilità a favore della comunità”.