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BOLZANO. Non sempre tra vicini di casa corre buon sangue. Ma quello che è successo lunedì sera, in via Mozart, sfiora l’inverosimile. La polizia è dovuta intervenire per salvare un marocchino, prima che venisse linciato da una ventina di persone della stessa famiglia.
Ma ecco i fatti: la scorsa settimana, il nordafricano litiga con un nomade, che vive nella sua stessa strada. Volano gli insulti. La lite sta quasi per degenerare, quando i due vengono fermati da alcuni amici del cittadino marocchino.
Sembra tutto finito, ma il giorno dopo i due riprendono a litigare pesantemente. Volano ancora insulti pesanti. Non c’è nulla da fare: l’extracomunitario chiama la polizia e dice di essere stato minacciato. Non appena arriva la Volante, gli animi si tranquillizzano nuovamente.
Lunedì sera, però, poco prima delle 22, la situazione degenera. Il nomade questa volta non si presenta solo. Con lui ci sono parenti e amici. Il marocchino si vede circondato da venti persone. Inizia a correre. Riesce a chiamare la centrale della polizia per chiedere aiuto. Sul posto arrivano in pochi istanti tre pattuglie della Squadra Volante, coordinate da Sarah Gambardella. I poliziotti cercano di tranquillizzare tutti, ma non c’è niente da fare. Partono gli spintoni, gli insulti, i calci e i pugni. C’è chi tira il marocchino per i capelli, chi gli sputa addosso, chi lo colpisce con uno schiaffo. Alla fine, i poliziotti non possono fare altro che caricare il cittadino marocchino in macchina, che rischia di essere linciato davanti a loro. L’extracomunitario viene portato in questura, dove è stato sentito sui fatti.
Nei prossimi giorni verranno identificati gli autori del linciaggio, per essere sentiti a loro volta dalla polizia. Dopodiché, scatteranno le prime denunce per rissa.
(s.p.)


