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BOLZANO. Prende avvio dal primo di luglio "Bausparen – Risparmio Casa", istituito dalla Provincia. Con i 20 milioni di euro messi a disposizione, il programma darà accesso a mutui a tasso fortemente agevolato per quanti sottoscriveranno un fondo pensionistico complementare convenzionato con i principali istituti bancari del territorio. «Con il programma “Risparmio Casa” i cittadini avranno uno strumento in più per programmare il loro futuro e allo stesso tempo avere una pensione integrativa e un tetto di proprietà», dice il presidente Kompatscher. Ma vediamo come si accede ai mutui e quali sono le condizioni. Per prima cosa si deve andare in banca e sottoscrivere un fondo pensionistico complementare convenzionato, aver maturato un minimo di 15 mila euro per almeno 8 anni, essere residenti in Alto Adige da almeno 5 anni e non avere un età superiore ai 55 anni. Soddisfatte queste condizioni, la banca potrà erogare un mutuo sulla prima casa pari al doppio di quanto versato. Un esempio: a fronte di un capitale maturato di 50 mila euro si può accedere a un mutuo di 100 mila a tasso fortemente agevolato (1,5%). Questo prestito non impedisce al risparmiatore di stipulare evenutalmente con la banca un mutuo aggiuntivo, riducendo così complessivamente gli interessi sul totale. La soddisfazione per il programma è stata espressa anche dal Vicepresidente Tommasini: «Questa collaborazione tra pubblico e privato si iscrive in un quadro di sviluppo e sostegno alle famiglie e ai giovani che va nella direzione in cui questa giunta si sta fortemente impegnando, cioè quella di offrire strumenti per garantire una sempre maggiore sicurezza sociale. Il fondo – garantisce Tommasini – non sostituirà l'attuale contributo a fondo perduto per la prima casa, ma lo integrerà, estendendo la possibilità di un acquisto agevolato a coloro che, per una questione di reddito, ne erano esclusi. Dunque un forte incentivo a comprare, costruire o ristrutturare la prima casa, bene rifugio di quel ceto medio che negli ultimi anni è stato fortemente colpito dalla crisi. Inoltre, i versamenti del fondo pensionistico complementare sono deducibi dalle tasse fino a un massimo di circa 5 mila euro all'anno. Una bella opportunità anche per gli istituti di credito che probabilmente vedranno così aumentare le sottoscrizioni dei fondi pensionistici privati.


