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BOLZANO. Si è sfiorato il dramma ieri mattina alle 4.50 davanti alla discoteca «Rise» in zona industriale. Il locale era in fase di chiusura e gli ultimi clienti si stavano allontanando. Un battibecco tra un gruppo di giovani italiani e albanesi, per i classici futili motivi, è sfociato in rissa. Solito copione. Dapprima insulti, spintoni, qualche schiaffo e pugno. Alla fine è spuntato un coltello. Lo ha impugnato uno dei due fratelli albanesi coinvolti in questa brutta storia. Quando sul posto, poco dopo, sono giunte due pattuglie dei carabinieri chiamati dal personale della sicurezza della discoteca, a terra sanguinante per una coltellata all’addome c’era Pasquale Parisi, 28 anni, originario di Napoli. E’ un militare del Quinto Reggimento Alpini di stanza a Vipiteno. E’ stato subito soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di San Maurizio. «E’ stato fortunato» hanno commentato i medici che lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico per suturare le lesioni interne. Il militare è ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. La lama del coltello che lo ha trafitto per fortuna non ha lesionato nessun organo vitale. Per Parisi, però, i guai non riguardano solo le ferite rimediate. Il militare è infatti stato arrestato per rissa. E’ stato posto ai domiciliari presso il reparto ospedaliero ove è ricoverato. Assieme a lui sono stati arrestati (sempre ai domiciliari e sempre per partecipazione alla rissa) anche altri due militari in servizio a Vipiteno: si tratta di Raffaele Bencivenga, 26enne romano e Andrea Tizzani, 22 anni di Campobasso. Con una indagine da manuale (coordinata dal maggiore Alberto Campagnolo) i carabinieri in poche ore hanno risolto il caso. Nella rete sono finiti anche due fratelli albanesi, tra cui l’autore della coltellata. Si tratta di Valter Hyseni di 23 anni che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e si trova in carcere in via Dante a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri sono andati a prelevarlo nella sua abitazione, un’ora dopo i fatti. Aveva ancora i vestiti sporchi di sangue. Poco prima una pattuglia dell’Arma aveva fermato il fratello Lorenc Hyseni di 29 anni. Era in un bar di via Resia, molto agitato. Voleva fare colazione ma quando ha visto i carabinieri, alla prima domanda è crollato e ha collaborato. E’ agli arresti domiciliari. L’azione martellante dei carabinieri ha permesso in poco tempo di recuperare anche il coltello che i due albanesi in fuga avevano gettato in un cassonetto delle immondizie in via Resia. Ad aiutare i carabinieri nelle indagini è stata anche la collaborazione concreta del personale di sicurezza della discoteca e le immagini delle telecamere di servizio, da cui è emerso che al parapiglia iniziale hanno partecipato una decina di persone. Qualcuno ha anche cercato di placare gli animi. Altri tre però hanno rimediato una denuncia a piede libero per la partecipazione alla rissa. Si tratta di altri due militari (Daniel Primante, 23 anni di Chieti e Antonio Campanelli, 31 anni di Rieti) e di un civile, Giuseppe Andreoli, 21 anni di Rovereto.
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