PHOTO
SAN CASSIANO. Maxi-rissa con tre arresti nei pressi della stazione a monte dell'impianto di risalita del Piz Sorega. A finire in manette, per ora, sono stati tre giovani inglesi - Thomas Harper di 21 anni, Ashley Harper di 23 anni e Liam Deam Bailey di 19 anni - che dovranno rispondere di rissa, lesioni personali e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. In base alla prima ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri di Badia il gruppetto di turisti britannici avrebbe iniziato a discutere animatamente sulla cabinovia con alcuni svizzeri. La lite, dovuta a futili motivi, sarebbe degenerata nel breve volgere di qualche minuto. Probabilmente c'è stato anche qualche spintone, ma la rissa vera e propria è scoppiata nei pressi della stazione a monte. Alla colluttazione hanno preso parte almeno una decina di inglesi, che in base al resoconto dei carabinieri avrebbero aggredito con calci e pugni chiunque capitava a tiro. A nulla è valso nemmeno il tentativo degli operatori dell'impianto, che si sono messi in mezzo nella speranza di placare gli animi e risolvere la questione in modo pacifico.
Ad avere la peggio sono stati due cittadini svizzeri, un 48enne e un 64enne, che hanno riportato rispettivamente un trauma facciale e una forte contusione alla testa. Entrambi si sono fatti medicare presso l'ambulatorio medico vicino alle piste e sono stati dimessi con una prognosi di guarigione di cinque giorni. Per sedare la rissa, che ovviamente ha attirato l'attenzione di decine di altri sciatori che in quel momento si trovavano sul Piz Sorega, sono stati chiamati i carabinieri della stazione di Badia, coadiuvati per l'occasione anche dal nucleo operativo radiomobile di Brunico. Visto il gran numero di persone coinvolte sono serviti parecchi minuti per separare i contendenti e riportare la calma. Il gruppetto di esagitati ha continuato, infatti, a dare fastidio agli altri sciatori con pugni e calci e soprattutto ha opposto resistenza anche alle forze dell'ordine complicando ulteriormente la situazione. I militari dell'Arma sono riusciti ad individuare tre degli aggressori, ma sono tuttora in corso ulteriori indagini per identificare gli altri responsabili.
Trattandosi di una sola comitiva di turisti britannici potrebbe, infatti, essere possibile - grazie anche alla preziosa testimonianza degli impiantisti e di altri sciatori presenti - fermare altre persone coinvolte. Non è escluso, peraltro, vista la situazione che qualcuno abbia già lasciato la valle per evitare guai. Resta da capire poi cosa diranno i tre ventenni in occasione dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, che potrebbe tenersi questa mattina ma anche all'inizio della prossima settimana. È difficile dire se a causare la rissa possa essere stato l'eccessivo consumo di alcol. Qualche birra di troppo bevuta all'ora di pranzo potrebbe aver contribuito a far perdere il controllo ai giovani sciatori.
Ad avere la peggio sono stati due cittadini svizzeri, un 48enne e un 64enne, che hanno riportato rispettivamente un trauma facciale e una forte contusione alla testa. Entrambi si sono fatti medicare presso l'ambulatorio medico vicino alle piste e sono stati dimessi con una prognosi di guarigione di cinque giorni. Per sedare la rissa, che ovviamente ha attirato l'attenzione di decine di altri sciatori che in quel momento si trovavano sul Piz Sorega, sono stati chiamati i carabinieri della stazione di Badia, coadiuvati per l'occasione anche dal nucleo operativo radiomobile di Brunico. Visto il gran numero di persone coinvolte sono serviti parecchi minuti per separare i contendenti e riportare la calma. Il gruppetto di esagitati ha continuato, infatti, a dare fastidio agli altri sciatori con pugni e calci e soprattutto ha opposto resistenza anche alle forze dell'ordine complicando ulteriormente la situazione. I militari dell'Arma sono riusciti ad individuare tre degli aggressori, ma sono tuttora in corso ulteriori indagini per identificare gli altri responsabili.
Trattandosi di una sola comitiva di turisti britannici potrebbe, infatti, essere possibile - grazie anche alla preziosa testimonianza degli impiantisti e di altri sciatori presenti - fermare altre persone coinvolte. Non è escluso, peraltro, vista la situazione che qualcuno abbia già lasciato la valle per evitare guai. Resta da capire poi cosa diranno i tre ventenni in occasione dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, che potrebbe tenersi questa mattina ma anche all'inizio della prossima settimana. È difficile dire se a causare la rissa possa essere stato l'eccessivo consumo di alcol. Qualche birra di troppo bevuta all'ora di pranzo potrebbe aver contribuito a far perdere il controllo ai giovani sciatori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


