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BOLZANO. Cinque Dacur (Divieti di accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento), conosciuti anche come Daspo Willy, sono stati emessi dal questore Giuseppe Ferrari nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili di episodi di violenza e spaccio nel centro storico di Bolzano. I provvedimenti sono stati adottati nell'ambito dei servizi straordinari ad alto impatto svolti nel fine settimana da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale ed Esercito per garantire la sicurezza nell'area della movida.
Quattro Dacur riguardano giovani di origine marocchina e tunisina, di età compresa tra i 21 e i 26 anni, protagonisti nella notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno di un grave episodio in piazza delle Erbe, all'esterno di un bar ristorante. Secondo la ricostruzione della Questura, poco dopo la mezzanotte gli agenti sono intervenuti richiamati da urla e rumori, sorprendendo due uomini mentre inseguivano un terzo impugnando una bottiglia di vetro e uno sgabello. Un quarto avrebbe cercato di impedire il fermo degli amici.
I quattro sono stati bloccati dopo una colluttazione con gli operatori e denunciati a piede libero per rissa aggravata, lesioni personali, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere, a seconda delle rispettive responsabilità. Nei loro confronti è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa perché trovati in evidente stato di alterazione dovuto all'abuso di alcol.
Per effetto del provvedimento del questore Giuseppe Ferrari, per i prossimi tre anni non potranno accedere ai locali di piazza delle Erbe né ai pubblici esercizi e ai luoghi di intrattenimento delle principali vie del centro storico, tra cui via Goethe, piazza Domenicani, via della Mostra e via Museo, con divieto anche di stazionare nelle immediate vicinanze.
Un quinto Dacur è stato invece notificato a un cittadino marocchino di 23 anni, denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso a cedere droga in piazza Parrocchia. Anche per lui è scattato il divieto di frequentare per tre anni l'area interessata e gli esercizi pubblici della zona.
La Questura ricorda che la violazione del Dacur costituisce reato ed è punita con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 10 mila a 24 mila euro. I provvedimenti sono stati predisposti dalla Divisione anticrimine della Questura di Bolzano.


