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MERANO. Per la terza volta, a Merano per un weekend si incrociano le strade di studiosi, esperti di spessore internazionale e praticanti dello yoga e della meditazione, tutto un “popolo” incamminato lungo le vie olistiche di cura e di ricerca. Lo Yoga Meeting approda infatti questo fine settimana al Kurhaus (ingresso libero, domani con orario 9 - 21, dopodomani, domenica, dalle ore 8 alle 19.30) e cercherà di intercettare anche chi di queste discipline poco o nulla conosce.
La manifestazione, giusto ricordarlo, è sbarcata in riva al Passirio nel 2011, individuando in questo luogo un contesto giudicato davvero “su misura” per l’incontro fra genti, culture, saperi. Merano dunque non solo, come ormai sappiamo, ponte fra nord e sud, fra Mitteleuropa e Mediterraneo, ma anche, in questo caso, fra Occidente e Oriente. Tremila sono state poi le presenze l’anno scorso, raddoppiate rispetto a quelle dell’edizione d’esordio, e un radicamento col territorio (scuole e gruppi locali) che si è rapidamente sviluppato.
Adesso, associazione Artè e Azienda di soggiorno, gli organizzatori, tornano a offrire un evento ricco e variegato, con una moltitudine di iniziative concentrate in due giorni (il programma completo si può vedere su www.yogameeting.org), per larga parte gratuite, anche solo per un approccio allo yoga; a pagamento sono solamente i seminari.
Fra le novità e le curiosità spicca la mostra “Into the silence” di Carlo Bevilacqua, lavoro centrato sugli eremiti del terzo millennio: laici e religiosi, cattolici e ortodossi, seguaci di singolari sincretismi tra religioni orientali e rivelazione cristiana apocrifa o, ancora, sciamani guaritori o semplici poeti amanti della solitudine, che con la loro presenza e la loro testimonianza, potente e fascinatoria, apparentemente in antitesi con la nostra organizzazione sociale, esprimono di un modo di vivere la propria spiritualità, o le proprie esigenze, in assoluta sintonia con valori come autonomia, autodeterminazione, libertà, capacità e possibilità di scegliere la propria felicità e il proprio destino.
Ma ci sarà, giusto per evidenziare il carattere multiforme della manifestazione, anche un laboratorio di cucina vegana.
In generale, il Kursaal si riempirà di espositori che presenteranno prodotti e servizi, sul suo palco si susseguiranno da mattina a sera incontri e conferenze (sabato alle 19 con tutti i relatori del meeting, una sorta di momento condiviso sul tema della consapevolezza, leitmotiv di questa edizione), nel tendone esterno lato Passeggiata si alterneranno le “open class”. Diverse location per i seminari, così come per altre attività come lo Yoga in acqua (Terme), il percorso “Il silenzio delle piante” (Passeggiata d’inverno), lo Yoga x Runners e il nordic walking Yoga all’aperto.
Una finestra, dunque, che dal davanzale del lifestyle all’occidentale si affaccia sulle tradizioni orientali e sulle sue moderne interpretazioni. Per ricordarci, una volta in più, che nell’età globale i confini sono in via d’estinzione e il confronto, lo scambio, l’apertura mentale una necessità oltre che un’opportunità di crescita.
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