MERANO. Piena riuscita del primo sciopero indetto, venerdì, dal reparto monocristallo dell'ex Memc (ora SunEdison) di Sinigo: alla manifestazione di protesta, per contrastare la disdetta da parte della direzione aziendale degli accordi di secondo livello, hanno partecipato tutti i lavoratori del reparto e l'80-90 per cento degli amministrativi.

La conferma viene dalla Rsu ed in particolare da Paolo Tondin, rappresentante sindacale. «È stato uno sciopero perfettamente riuscito. Erano anni che non c'era un'adesione così alta ad una manifestazione di protesta. È una base significativa che ci consente di chiedere, con forza, l'applicazione dell'integrativo che è stato disdettato, in maniera unilaterale dall'azienda. Ciò ha comportato per i lavoratori un danno calcolato fra i 150 ed i 200 euro netti nella busta paga. Sono fra i 3 ed i 4 mila euro all'anno. Noi ribadiamo la richiesta di non riaprire la trattativa sul taglio salariale ma di ripristinare l'intero accordo integrativo». La SunEdison non è affatto in crisi economica e quindi, dicono ancora i sindacati, non aveva alcun diritto di disdettare il secondo livello contrattuale. «Siamo pronti - aggiunge Paolo Tondin - ad intraprendere una causa legale. Ora attendiamo che la direzione aziendale si faccia viva e voglia discutere con noi l'intera questione. L'assemblea dei lavoratori ci ha dato mandato di tre giorni di sciopero. È ovvio che prima di indire il secondo ed il terzo attendiamo passi concreti dell'azienda che poi andremo a presentare ai lavoratori"».

Soddisfatto anche il sindacalista della Cgil Stefano Schwarze: «Meglio di così non poteva andare: i lavoratori hanno dimostrato, con l'alta adesione allo sciopero, di essere compatti nella loro forma di protesta. Dalla direzione della SunEdison deve darci una risposta concreta, da subito». Aggiunge Maurizio Albrigo sindacalista della Cisl: «Giornata positiva con l'alta adesione allo sciopero, una cosa inattesa. Da aggiungere un particolare importante: negli ultimi giorni stanno aumentando le adesioni al sindacato da parte dei lavoratori: c'è piena sintonia negli intenti. Anche questo particolare è un segnale importante dopo le defezioni, più di una ventina, che c'erano state nei confronti della varie sigle sindacali». Dopo lo sciopero dell'altro giorno - che era stato indetto da Rsu, Filctem/Cgil, Femca/Cisl e Uiltec - ora si attendono le reazioni della SunEdison che non può far finta di niente dopo l'alta adesione alla forma di protesta. Se l'azienda dovesse confermare la disdetto degli accordi di secondo livello, i lavoratori insisteranno sulla strada indicata dalla rus. E cioè mettendo in pratica altri due giorni di sciopero che dovrebbero tenersi entro il prossimo mese di marzo.