PHOTO
BOLZANO. Roman Erlacher, ex presidente della «Sportivi Ghiaccio Brunico», associazione dilettantistica che sino al 2008 ha gestito la squadra di hockey su ghiaccio del capoluogo pusterese (e indirettamente lo stesso palaghiaccio), è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Bolzano con due ipotesi d'accusa pesanti: truffa ai danni della società mista "Reipertinger Sportanlagen Srl" (che gestisce soldi pubblici in quanto costituita da Comune e Azienda elettrica municipalizzata) e falso ideologico in atto pubblico.
L'inchiesta, curata in prima persona dal procuratore capo Guido Rispoli, riguarda i lavori effettuati nel 2005 per la ristrutturazione e l'adeguamento dell'impianto di refrigerazione del palaghiaccio di Brunico. Assieme a Roman Erlacher (al tempo presidente ad interim dell'associazione sportiva) sono finiti sul registro degli indagati anche il direttore dei lavori dell'epoca, un suo assistente diretto ed il titolare della ditta altoatesina "Frigotherm", impresa specializzata nel settore di impianti industriali di refrigerazione.
All'epoca i lavori di rifacimento dell'impianto di refrigerazione (che permette di realizzare la lastra di ghiaccio) erano stati finanziati dalla "Reipertinger" per 358 mila euro sulla base di un progetto (con relativo preventivo) che prevede la sostituzione in toto dei vecchi macchinari ormai obsoleti. Secondo l'ipotesi accusatoria, però, la "Frigotherm" avrebbe realizzato i lavori al risparmio evitando di sostituire ex novo due impianti (rimettendo in sesto vecchi apparati) arrivando a risparmiare complessivamente 49 mila euro sulla spesa preventivata. La fatturazione dei lavori, però, sarebbe avvenuta come se tutto si fosse svolto regolarmente come da progetto.
La "Reipertinger srl" avrebbe dunque regolarmente messo a disposizione la cifra prevista anche sulla base delle dichiarazioni di presunta regolarità dei lavori sottoscritte dai responsabili del cantiere. Il cuscinetto di 49 mila euro rimasto nella disponibilità della "Frigotherm" sarebbe stato successivamente girato a due ditte che vantavano crediti nei confronti della "Sportivi Ghiaccio Brunico". Il passaggio del denaro sarebbe stato in qualche modo giustificato con due sponsorizzazioni fittizie ora al vaglio della magistratura. In sostanza parte dei soldi stanziati per il rifacimento dell'impianto del ghiaccio sarebbe stata utilizzata per ripianare situazioni debitorie della "Sportivi ghiaccio". L'attuale società "Hockey Club Valpusteria Srl" non ha nulla a che vedere con la "Sportivi ghiaccio" chiusa tre anni fa.
L'inchiesta, curata in prima persona dal procuratore capo Guido Rispoli, riguarda i lavori effettuati nel 2005 per la ristrutturazione e l'adeguamento dell'impianto di refrigerazione del palaghiaccio di Brunico. Assieme a Roman Erlacher (al tempo presidente ad interim dell'associazione sportiva) sono finiti sul registro degli indagati anche il direttore dei lavori dell'epoca, un suo assistente diretto ed il titolare della ditta altoatesina "Frigotherm", impresa specializzata nel settore di impianti industriali di refrigerazione.
All'epoca i lavori di rifacimento dell'impianto di refrigerazione (che permette di realizzare la lastra di ghiaccio) erano stati finanziati dalla "Reipertinger" per 358 mila euro sulla base di un progetto (con relativo preventivo) che prevede la sostituzione in toto dei vecchi macchinari ormai obsoleti. Secondo l'ipotesi accusatoria, però, la "Frigotherm" avrebbe realizzato i lavori al risparmio evitando di sostituire ex novo due impianti (rimettendo in sesto vecchi apparati) arrivando a risparmiare complessivamente 49 mila euro sulla spesa preventivata. La fatturazione dei lavori, però, sarebbe avvenuta come se tutto si fosse svolto regolarmente come da progetto.
La "Reipertinger srl" avrebbe dunque regolarmente messo a disposizione la cifra prevista anche sulla base delle dichiarazioni di presunta regolarità dei lavori sottoscritte dai responsabili del cantiere. Il cuscinetto di 49 mila euro rimasto nella disponibilità della "Frigotherm" sarebbe stato successivamente girato a due ditte che vantavano crediti nei confronti della "Sportivi Ghiaccio Brunico". Il passaggio del denaro sarebbe stato in qualche modo giustificato con due sponsorizzazioni fittizie ora al vaglio della magistratura. In sostanza parte dei soldi stanziati per il rifacimento dell'impianto del ghiaccio sarebbe stata utilizzata per ripianare situazioni debitorie della "Sportivi ghiaccio". L'attuale società "Hockey Club Valpusteria Srl" non ha nulla a che vedere con la "Sportivi ghiaccio" chiusa tre anni fa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


