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MERANO. «Comunque vada con la Svp, io ho preso un impegno e intendo rispettarlo. Lunedì 15 giugno comunicherò ufficialmente con quali partiti faremo la coalizione di governo». Paul Rösch non pare essere per nulla intimidito dai tempi che la Südtiroler Volkspartei si è data per risolvere l'ingarbugliata decisione se far parte della nuova maggioranza. «Anche se venerdì non dovesse essere decisivo - continua il sindaco - troveremo il modo di incontrarci nel fine settimana, sabato e domenica. Non intendo derogare dal 15 giugno».
Rösch a questo punto pare certo di aver ottenuto il consenso da parte di tutti gli altri partiti consultati la settimana scorsa, ovvero Ecosociali, Civica, Alleanza per Merano e Pd. I giorni dal 15 al 22 (giornata nella quale sarà convocata la prima delle tre sedute di consiglio comunale per la fiducia alla squadra di governo) serviranno, almeno questa pare essere l'idea di sindaco e Verdi, per limare il programma e per scegliere a quali assessori delegare quali competenze. E non pare che tutti i punti del programma del sindaco possano essere digeriti facilmente dai partner. Anche perché se tutti fossero attuati così come sono scritti, difficilmente la stabilità di bilancio del Comune, rinforzata nel corso degli ultimi cinque anni, potrebbe essere mantenuta senza rischi. Se tutti, Svp compresa, accetteranno di entrare in maggioranza, la formuletta di giunta pare essere già scritta: sindaco più due assessori ai Verdi (si parla di urbanistica, mobilità, cultura, scuola e sport per le competenze), due assessorati all'Svp (i nomi dovrà deciderli lo Stadtkomitee e non pare a oggi scontato che nessuno tra Gerhard Gruber, Gabriela Strohmer e Stefan Froetscher abbiano il posto assicurato), uno ciascuno a Civica, Alleanza e Pd.
Trasparenza. La tanto declamata linea della trasparenza nella gestione delle trattative per la formazione della coalizione di governo della città introdotta dal nuovo sindaco di Merano Paul Rösch subisce una improvvisa crepa. Il segnale arriva dal breve video che il sindaco inserisce sui social media al termine degli incontri. In quello realizzato dopo le trattative con l'Svp, Rösch appare da solo e non assieme, come nei casi precedenti, al capo delegazione dell'altro gruppo, nel caso concreto con Sepp Brunner. «Non ha senso fare una cosa del genere - ha spiegato l'Obmann Svp ieri - perché in così poco tempo non si riesce a spiegare nulla a chi vede il video. Se si vuole parlare di trasparenza vera, allora meglio iniziare le riprese a inizio incontro e finirle al momento dei saluti, pubblicando tutto. Noi ad esempio, per l'incontro con il sindaco e la sua delegazione, abbiamo chiesto e ottenuto di poter riprendere un file audio di tutta la serata. Questo ci servirà per riascoltare i temi più delicati trattati e per informare a dovere questa sera lo Stadtkomitee».
Per Paul Rösch invece meglio proseguire con i piccoli filmati da tre minuti che il primo cittadino posta sul suo profilo sui social media, praticamente uno scambio di battute tra i capi delegazione rimasti sempre sul generico e che fino a ora non sono mai entrati nel dettaglio dei temi trattati, ma che pare rendano molto felici e partecipi i suoi sostenitori.


