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MERANO. A due giorni dalla scadenza per dichiarare gli apparentamenti ufficiali con i due candidati sindaco Gerhard Gruber (Svp) e Paul Rösch (Verdi/Rösch) chiamati al ballottaggio del 24 maggio, iniziano a delinearsi le strategie dei partiti.
La Svp punta a formare una coalizione con la Civica di Balzarini, Alleanza per Merano (i due partner dell'amministrazione uscente) e Pd. Se quest’ultimo rifiutasse una coalizione con il partito di Nerio Zaccaria, ci sarebbe pronta la Lega nord, anche se dettando le sue condizioni.
Paul Rösch crede invece ancora possibile un'alleanza con la Svp, aperta anche al contributo di Pd e lista Balzarini. "A mio avviso la Svp – chiarisce Rösch – non avrà il coraggio di chiedere le elezioni anticipate, rifiutando la mia proposta".
E se avvenisse? "Sarei pronto a percorrere un'altra strada. Quella di una coalizione che coinvolga la Civica di Giorgio Balzarini, Alleanza per Merano, il Pd e gli Ecosociali, sapendo anche di poter contare su Francesca Schir e il Movimento 5 Stelle, che non si schiereranno con una coalizione, ma che appoggeranno molti dei progetti che abbiamo in Comune".
Ma Alleanza per Merano, una lista civica che ha inglobato Forza italia e Fratelli d'Italia, accetterebbe di governare con i partiti di sinistra? "Lo credo possibile. Si tratta di discutere di programmi. La tesi che, se vinco io, in autunno si torna alle urne è uno spauracchio infondato. Né questioni di genere, né linguistiche sono un ostacolo a un governo Rösch. Offriamo alla Svp una chiara compartecipazione al governo, garantendo nello stesso tempo ai futuri partner italiani, che vorranno aderire, pari dignità politica".
Nerio Zaccaria, il candidato sindaco di Alleanza per Merano e assessore uscente, ha una visione differente da Rösch. "Ritengo prematuro fare passi in avanti definitivi. Credo però – spiega Zaccaria, che ieri ha incontrato sia Gruber che Rösch – che quella di Gruber sia la soluzione migliore per garantire un peso importante alla componente italiana della città. A mio avviso i Verdi e Rösch, se vinceranno il ballottaggio, potranno governare sono in abbinamento con l'Svp e in quel caso noi conteremmo ben poco. Viceversa con la Svp abbiamo grosse chance per incidere sui programmi della città. Se devo scegliere tra Pd e Lega, io spingo perché al governo con noi entri la Lega".
Ad avere un dente particolarmente avvelenato con i Verdi in casa Svp è in particolare l'ala sociale. "Con Rösch si potrebbe anche parlare – sostiene Gerhard Hölzl, capogruppo Svp uscente – ma il problema resta Cristina Kury. Non possiamo dimenticare che in questi 5 anni dalla consigliera abbiamo sempre sentito dei no alle nostre proposte e mai delle alternative. Ora criticano, per fare un esempio, la politica Svp sul sociale e sugli anziani. Sono stati loro a votare contro la creazione al Martinsbrunn di 90 posti letto per anziani". "Noi quei posti letto – incalza Gruber – non solo li realizzeremo, ma abbiamo avviato la costruzione degli alloggi per anziani in via Toti, ne costruiremo altri in via Winkel e non è detto che anche il futuro dello Zarenbrunn possa avere una destinazione sociale".
La Svp sa che, in un'alleanza con Rösch o con Civica e Alleanza, dovrà fare concessioni ai partner di giunta. C'è chi sostiene che in ballo ci sia l'assessorato ai lavori pubblici e all’urbanistica, feudo che l'Svp non ha mai ceduto a un altro partito negli ultimi cinquant'anni.


