LAIVES. Clamorosa rottura sindacale, ieri alla Röchling Automotive di Laives. «Dopo diversi mesi di trattative molto impegnative - dicono in una nota congiunta Maurizio Albrigo della Femca, Stefano Schwarze della Filctem e Giovanni Provenzano dell'Allca - per discutere dell’accorpamento in un testo unico degli accordi sindacali, della rimodulazione del sistema premiante nonché di predisporre un testo comprendente specifici accordi interessanti i nuovi assunti, visto l’atteggiamento di alcuni rappresentanti dell’organizzazione sindacale della Uil/Uiltec, poco costruttivo e distruttivo nel definire gli impegni presi con i collaboratori dell'azienda, Filctem Cgil, Femca Sgb/Cisl e Allca/Cub hanno rotto l’unità sindacale. L’azienda, in tutte le riunioni ci comunicava la situazione del mercato dell’auto, in continuo calo insieme a fatturato e commesse, tanto che a Trento si è evidenziato un esubero di 7 lavoratori per aver perso una commessa della Ford. Una situazione aziendale difficile, tanto che, per mantenere i siti produttivi a Laives e Trento (800 lavoratori) la casa madre tedesca chiede una riorganizzazione generale per contenere i costi. Dopo mesi di riunioni con l’azienda e riunioni fra le Ooss ed Rsu per definire le strategie contrattuali, guarda caso l’impostazione veniva spesso modificata radicalmente al momento del confronto con l’azienda. In questi giorni si sono tenute assemblee con i dipendenti, per illustrare lo stato delle trattative, presentare le proposte di modifica di alcuni accordi sindacali di secondo livello, nonché informarli della situazione aziendale, che non è brillante, ottenendo il mandato di proseguire con le trattative. Purtroppo ieri pomeriggio, dopo che la direzione aziendale, per l’ennesima volta, si è vista ostacolare dalle rappresentanze Uiltec con atteggiamenti e posizioni inopportune, ha deciso di abbandonare il tavolo provocando così uno stallo delle negoziazioni. Visto che, ormai questo atteggiamento “non costruttivo” dei rappresentanti della Uiltec stava diventando una consuetudine e considerato che già in passato abbiamo espresso la nostra volontà di rompere l’unità sindacale per gli stessi motivi ove avessero proseguito con simili metodi, con dispiacere oggi la rottura si è concretizzata. Pertanto, dalla prossima settimana, auspicando che l’azienda riapra il confronto con Filctem Cgil, Femca Sgb/Cisl ed Allca/Cub, le trattative verranno condotte senza la Uiltec, anche se detta organizzazione sindacale rappresenta un numero considerevole di lavoratori».