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Bolzano. Prima ha strappato di mano ad una donna uno smartphone del valore di 800 euro, poi ha tentato di fuggire e, infine, s’è scagliata contro i carabinieri che la stavano arrestando. Protagonista del movimentato episodio, accaduto domenica poco lontano da piazza Walther, una trentatreenne bosniaca senza fissa dimora. La sua è stata un’azione da manuale, ma le urla della derubata - una signora di Vipiteno - e l’immediato intervento di due carabinieri del Radiomobile di Bolzano, hanno vanificato il suo tentativo. Quando la vittima della rapina ha iniziato a gridare, infatti, i militari dell’Arma, che erano in zona in quel momento, hanno subito capito cosa stava accadendo e uno dei carabinieri s’è messo subito all’inseguimento della rapinatrice. La trentatreenne, approfittando della confusione in quel momento, ha tentato di nascondersi in un bar e di nascondere il cellulare nel bagno. Poco dopo, però, è stata raggiunta dai due militari che l’hanno fermata, recuperando subito il telefono. Ma la donna di arrendersi all’evidenza, proprio non ne voleva sapere e ha opposto resistenza, minacciando i carabinieri, tentando anche di colpirli. Subito bloccata, è stata condotta al Comando di via Dante e dichiarata in arresto, è stata accompagnata nel carcere di Trento.
La derubata non ha riportato ferite e i militari le hanno restituito il telefono.
La derubata non ha riportato ferite e i militari le hanno restituito il telefono.


